LA VENDETTA DI SEUL, NIENTE MONDIALI IN TV PER I NORDCOREANI

LA VENDETTA DI SEUL,  NIENTE MONDIALI IN  TV PER I NORDCOREANI

Potrebbe essere calcistica la prima rappresaglia della Corea del Sud per l'affondamento di una sua corvetta nel Mar Giallo, di cui ha informalmente accusato Pyongyang. L'emittente sudcoreana Sbs ha fatto sapere che non rilancera' gratuitamente al nord le dirette delle partite dei mondiali di calcio in Sudafrica. Una dura "punizione" per i tifosi della Corea del nord, la cui nazionale partecipa ai mondiali per la prima volta dal 1966, quando mando' a casa l'Italia con il famigerato gol del dentista Pak Doo-ik (foto).
"Il fattore piu' importante da considerare e' il sentimento pubblico", ha spiegato una fonte anonima della Sbs, "l'affondamento della corvetta ha peggiorato i rapporti intercoreani e ha portato a congelare i colloqui per una possibile trasmissione gratuita dei mondiali".
Il 26 marzo un'esplosione le cui cause non sono ancora state accertate aveva affondato una corvetta sudcoreana e ucciso 46 marinai. La Corea del nord aveva chiesto di avere gratuitamente le partite dalla Sbs nel corso dei colloqui svoltisi a Pechino nell'agosto scorso e a gennaio. Nel 2006, in occasione dei mondiali nippo-coreani, il governo di Seul aveva investito 150 milioni di won (quasi 100mila euro) per aiutare il nord a trasmettere le partite.

Maggio 2010



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