L'AVANZATA DELL'ISLAM RADICALE NEL REGNO UNITO

L'AVANZATA DELL'ISLAM  RADICALE NEL REGNO UNITO

(di Daniele Atzori)

Il 7 luglio del 2005 una serie di terribili attentati suicidi colpi' Londra. Cinquantadue persone persero la vita nella carneficina, oltre ai quattro kamikaze. I terroristi erano quattro cittadini britannici, tre di origine pakistana e uno di origine giamaicana. Da allora, sono passati cinque anni e le autorita' britanniche sono riuscite a sventare altri attentati terroristici. Il terrorismo di matrice islamista non ha piu' mietuto vittime nel Regno Unito.
Ma la societa' inglese non e' riuscita a fermare un altro fenomeno, non meno pericoloso e sicuramente piu' insidioso: la diffusione dei movimenti radicali islamici. Si tratta di gruppi che, pur non praticando atti terroristici, lavorano attivamente per l'islamizzazione radicale della societa'. Secondo questi movimenti, l'Islam non e' solo una religione, ma un'ideologia politica. Essi operano quindi per fare in modo che la sharia, la legge religiosa islamica, venga applicata integralmente non solo nei paesi islamici, ma anche in occidente. Pur mantenendo rapporti ambigui con i gruppi terroristici, dei quali spesso esaltano le azioni, questi movimenti agiscono prevalentemente in un quadro legale, anche se il loro fine ultimo e' la rivoluzione e il rovesciamento dei governi democratici e laici per instaurare stati islamici. L'indottrinamento e la radicalizzazione spianano spesso la strada al reclutamento da parte di gruppi jihadisti.
Uno dei principali teorici dell'islamismo contemporaneo, Mawdudi (1903-1979), fondatore del partito islamista pakistano Jamat-e-Islami, aveva indicato chiaramente ai movimenti islamisti la strategia da seguire: "L'Islam non vuole provocare la rivoluzione in un paese o in alcuni paesi. Vuole diffonderla nel mondo intero. Sebbene il dovere del "partito islamista" consiste nel fare la rivoluzione prima nel proprio paese, l'obiettivo ultimo e' la rivoluzione mondiale."
Il radicalismo islamico non e' un fenomeno che coinvolge gli immigrati piu' poveri e meno colti. La radicalizzazione non e', in sostanza, un frutto dell'emarginazione sociale, economica e culturale. Anzi, i musulmani piu' sensibili al messaggio islamista radicale appartengono spesso a ceti sociali medio-alti e possono vantare un'istruzione universitaria di alto livello. Inoltre, frequentemente gli estremisti islamici appartengono alla seconda generazione di immigrati o sono neoconvertiti all'Islam.
Tra i movimenti islamisti presenti in Occidente, si distingue Hizb ut-Tahrir (il partito della liberazione), fondato a Gerusalemme da Taqiuddin an-Nabhani nel 1953, con lo scopo di restaurare il califfato islamico e applicare la shari'a, la legge religiosa islamica. Hizb ut-Tahrir e' ora un movimento globale, presente in Medio Oriente, in Asia, in Africa, in Australia, in Europa e in America. La sua agenda politica e' caratterizzata da un forte antisemitismo, dalla promozione della segregazione tra i sessi e da posizioni particolarmente intolleranti nei confronti degli omosessuali, per i quali si chiede la pena di morte.
I sistemi politici democratici vengono considerati un'usurpazione, dal momento che la capacita' di legiferare non spetterebbe al popolo e ai suoi rappresentanti, ma esclusivamente ad Allah. Il partito conservatore britannico si e' battuto in vano per mettere fuori legge Hizb ut-Tahrir, che opera tuttora come un movimento pienamente legale.  
Un successo del governo laburista di Gordon Brown contro il radicalismo islamico e' stata invece la messa al bando, nel gennaio di quest'anno, del movimento "Islam4UK" guidato da Anjem Choudary. Il fine dichiarato di Islam4Uk era la trasformazione del Regno Unito in un "glorioso dominio" islamico. Choudary e' legato non solo al partito islamista Hizb ut-Tahrir, ma anche a Omar Bakri Muhammad, considerato vicino ad Al Qaeda. Il leader di "Islam4UK" e' noto per le sue violente prese di posizione: ha definito "martiri" i terroristi dell'11 settembre e, in seguito agli attentati di Londra del 7 luglio 2005, ha condannato l'uccisione di persone innocenti, specificando pero' che i non musulmani non possono essere considerati tali, dal momento che non hanno abbracciato l'Islam.
Nel 2006, Choudary aveva organizzato una manifestazione davanti alla cattedrale di Westminster, sede principale della Chiesa cattolica inglese. In quell'occasione, aveva invitato i musulmani a uccidere Papa Benedetto XVI e a conquistare Roma. Sempre a Londra, aveva organizzato una manifestazione in cui persone vestite da attentatori suicidi impugnavano cartelli su cui era scritto "Tagliate la testa a coloro che insultano l'Islam." Il movimento Islam4UK e' stato anche accusato di essere legato a piani per attentati suicidi in Europa e in Israele.
Ma nel Regno Unito vi sono anche associazioni che cercano di arginare la penetrazione dell'estremismo islamico. La Quilliam Foundation e' un think tank che si dedica alla lotta contro il radicalismo islamico. I suoi fondatori e direttori sono Maajid Nawaz e Ed Husain. Entrambi sono cittadini britannici di fede islamica e sono stati attivisti del partito islamista Hizb ut-Tahrir. Dopo esperienze travagliate, hanno abbandonato l'islamismo radicale e si sono dedicati a promuovere un Islam moderato e tollerante. La Quilliam Foundation ha denunciato vigorosamente la strategia di Hizb ut-Tahrir, volta a radicalizzare la popolazione musulmana del Regno Unito.
Un'altra organizzazione in prima linea contro il radicalismo islamico britannico e' il Centre for Social Cohesion, che ha rivelato quanto il radicalismo islamico stia penetrando nelle universita' britanniche. Cio' che piu' preoccupa, e' che la radicalizzazione coinvolge non solo gli studenti, ma talvolta anche i docenti. Un altro importante luogo di reclutamento e' costituito dalle prigioni, dove i criminali comuni sono indottrinati da estremisti religiosi.
L'estensione del network del radicalismo islamico nel Regno Unito e' diventata evidente in seguito al fallimento dell'attentato di Natale organizzato su un volo per Detroit dal ventitreenne Umar Abdulmutallab, che studiava ingegneria meccanica presso il prestigioso University College di Londra. Abdulmuttaleb, figlio di un facoltoso uomo d'affari nigeriano, era anche il presidente della societa' islamica della sua universita'. Le indagini hanno scoperto i legami del giovane attentatore con un vasto network del terrore, riconducibile allo yemenita Al Awlaki, membro di Al Qaeda.
La capacita' dei movimenti radicali islamici di infiltrare movimenti e istituzioni e' stata rivelata da un recente documentario intitolato "Britain's Islamic Republic" realizzato dall'emittente televisiva britannica "Channel 4". Il programma ha svelato un meticoloso piano messo in pratica da un movimento di ispirazione islamista per infiltrare il partito laburista nell'importante circoscrizione londinese di Tower Hamlets.
Le prime vittime di questa avanzata del radicalismo islamico sono i musulmani moderati, che vengono trattati dagli estremisti come traditori e apostati. D'altronde, senza una coraggiosa presa di posizione della comunita' islamica nel suo complesso, il radicalismo islamico non potra' mai essere isolato e sconfitto.

Marzo 2010



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