INTERNET: "BRAD PITT E' MORTO"? NO, E' UN NUOVO TIPO DI VIRUS

INTERNET: "BRAD PITT E' MORTO"? NO, E' UN NUOVO TIPO DI VIRUS

"Brad Pitt e' morto, clicca qui per saperne di piu'": la notizia e' falsa e quel clic puo' costare molto caro. La Symantec, azienda leader nella produzione di antivirus, ha lanciato l'allarme per un nuovo tipo di virus che si diffonde attraverso alcune mail inviate agli utenti in cui si annuncia la morte di celebrita' in disastri aerei o incidenti automobilistici. I file allegati al messaggio sono spesso in formato '.zip' e, una volta aperti per conoscere piu' particolari sulla notizia, infettano il computer. Oltre agli allegati, gli hacker inseriscono anche dei semplici indirizzi (url) che una volta aperti installano virus sul pc.
In uno degli attacchi registrati, gli spammer hanno utilizzato titoli che annunciavano la morte di un personaggio famoso. Nel messaggio si affermava che la celebrita' era deceduta insieme ad altre 34 persone, quando l'aereo su cui viaggiava si era schiantato contro una montagna in fase di atterraggio. Per ulteriori dettagli, i destinatari della mail erano invitati ad aprire l'allegato dannoso.
Tra i titoli sfruttati dai criminali, la Symantec segnala: "Beyonce Knowles died; Bon Jovi died; Brad Pitt died; Cameron Diaz died; David Beckham died; Gwen Stefani died; Jay-Z died; Jennifer Aniston died; Jennifer Lopez died; Johnny Depp died; Justin Timberlake died; Kanye West died; Miley Cyrus died; Nicole Kidman died;Ronaldinho died; Tiger Woods died; Tom Cruise died".
Gli spammer sono conosciuti per la capacita' di generare curiosita' nei loro messaggi, in modo da stimolare l'interesse degli utenti che tentano di aprire e installare il file. Inoltre, lo sfruttamento di brand conosciuti, come note agenzie stampa, o l'utilizzo del nome di un personaggio famoso garantisce loro la credibilita' necessaria a ottenere la fiducia delle vittime. La Symantec ha invitato gli utenti a seguire alcune regole innanzitutto evitando di aprire link o allegati sospetti, ricevuti in una mail non richiesta o da una fonte inattesa.

Agosto 2010



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