In Italia e' boom di allergie agli animali domestici

(AGI) - Genova, 14 nov. - In Italia il 10 per cento deisoggetti allergici lo sono agli animali domestici. Negli ultimianni sono aumenti considerevoli le allergie ai conigli e aicriceti, animali di nuova introduzione. Per gatti e cani siconsigliano i vaccini appositi, ma si consiglia piu'generalmente ai soggetti allergici di evitarne la convivenza.Si e' parlato anche di questo a Genova, durante il CongressoNazionale "Highlights in Allergy and Respiratory Diseases", chedurera' sino a domani. "Spesso una persona non ci pensa perche'e' sempre stata abituata a convivere con i 'pets', animalidomestici", ha

(AGI) - Genova, 14 nov. - In Italia il 10 per cento deisoggetti allergici lo sono agli animali domestici. Negli ultimianni sono aumenti considerevoli le allergie ai conigli e aicriceti, animali di nuova introduzione. Per gatti e cani siconsigliano i vaccini appositi, ma si consiglia piu'generalmente ai soggetti allergici di evitarne la convivenza.Si e' parlato anche di questo a Genova, durante il CongressoNazionale "Highlights in Allergy and Respiratory Diseases", chedurera' sino a domani. "Spesso una persona non ci pensa perche'e' sempre stata abituata a convivere con i 'pets', animalidomestici", ha spiegato Giovanni Passalacqua del Dipartimentodi Medicina Interna e Specialita' Mediche di Genova. "Iproblemi iniziano quando i sintomi diventano complicati, comerinite grave e asma, allora si richiede - ha continuato -l'intervento di uno specialista. Ma potrebbero verificarsianche casi da trattare con urgenza. E' anche possibile che unapersona non abbia sintomi per un lungo periodo della sua vita,e poi si verifichino in maniera inaspettata e dirompente". Glianimali piu' pericolosi sono il gatto almeno per un 5 per centodegli allergici in Italia, che provoca sintomi importanti, ilcavallo, nonostante interessi meno dell'1 per cento dellapopolazione, e il coniglio. Il cane e' un animale domesticomolto diffuso: in base a questa proporzione da' problemi digran lunga minori, sia per quantita' che per gravita', rispettoal gatto, arrivando ad interessare il 3-4 per cento dellapopolazione allergica italiana. (AGI)