Il vaccino e' evitabile per 4 italiani su 10

(AGI) - Milano, 24 nov. - Per 4 italiani su 10 e' possibileevitare la vaccinazione contro l'influenza perche' il virus none' mutato rispetto allo scorso anno. Questo e' uno dei datiemersi da un sondaggio indetto da Osservatorioinfluenza.it,sito web interamente dedicato all'influenza. Tra coloro chehanno preso parte al sondaggio, il 39 per cento pensa che lavaccinazione debba essere fatta comunque per proteggersidall'influenza; il 43 per cento ritiene si possa evitare; il13,4 per cento crede che il "virus sara' piu' aggressivo"; il4,6 per cento che "ci saranno meno malati". I risultatisottolineano come

(AGI) - Milano, 24 nov. - Per 4 italiani su 10 e' possibileevitare la vaccinazione contro l'influenza perche' il virus none' mutato rispetto allo scorso anno. Questo e' uno dei datiemersi da un sondaggio indetto da Osservatorioinfluenza.it,sito web interamente dedicato all'influenza. Tra coloro chehanno preso parte al sondaggio, il 39 per cento pensa che lavaccinazione debba essere fatta comunque per proteggersidall'influenza; il 43 per cento ritiene si possa evitare; il13,4 per cento crede che il "virus sara' piu' aggressivo"; il4,6 per cento che "ci saranno meno malati". I risultatisottolineano come non sia ancora evidente l'importanza che unabuona copertura vaccinale riveste per tutta la popolazione,categorie a rischio in primis. "Vaccinarsi e' importante perdue principali motivi", ha chiarito Fabrizio Pregliasco,virologo presso il Dipartimento Scienze biomediche per lasalute dell'Universita' degli Studi di Milano. "Il primo perevitare di ammalarsi: anche se i virus rimangono immutati - hacontinuato - non vuol dire che non ci si possa ammalare, ilsecondo per creare una barriera alla diffusione del virusstesso. Se la copertura vaccinale si estende sulla popolazionela diffusione di fatto viene impedita, con ripercussionipositive su tutte le comunita', un risparmio in termini dicosti sanitari e una riduzione di complicanze per coloro che,avendo altre patologie (cardiopatie, BPCO, diabete) devonolimitare il rischio di infezioni respiratorie".