HEINZ BECK A POSITANO CON "L'INGREDIENTE SEGRETO"

HEINZ BECK A POSITANO  CON "L'INGREDIENTE SEGRETO"

Genio, creativita', fantasia e passione. Questi gli ingredienti indispensabili per Heinz Beck, autore de "L'ingrediente segreto" (Mondadori), ospite a Palazzo Murat, lunedi' 13 luglio, alle 21,30, nell'ambito della rassegna letteraria "Positano. Mare, Sole e Cultura". Tedesco passionale naturalizzato italiano, innamorato della cultura italiana e di una moglie siciliana, Teresa, che forse rappresenta davvero il suo ingrediente segreto, Beck a Positano, sollecitato da due ospiti d'eccezione, il vice direttore dell'Agi, Roberto Iadicicco, e lo scrittore Stefano Zecchi, raccontera' se stesso, la sua filosofia del gusto, i suoi rapporti con il territorio campano, il suo amore per le tradizioni territoriali e la grande attenzione che rivolge da anni allo studio e alla declinazione dei piatti tradizionali del nostro paese. "Cucina e' come unire comunicazione incantamento natura e armonia- scrive nell'incipit del suo libro- Cucina e' interpretazione storica, psicologia della piacevolezza, filosofia di sapori, follia ordinata e rigore mediterraneo. Cucina e' vita". E l'acronimo ben disegna la poliedricita' di questo chef, appassionato di arte contemporanea, ascoltatore attento di Beethoven e interprete sensibile della cucina al punto che la sua versione di carbonara, tolta dal menu de La pergola di Roma, e' stata reinserita a furor di pubblico. Uno stile inconfondibile che ha condotto Beck ai vertici delle guide gastronomiche e ad essere incaricato di deliziare le dame del G8, ospiti al Campidoglio, con un menu' ispirato alla cultura gastronomica del Lazio, con aperitivi a base di coda alla vaccinara e fritto di fiori e carciofi, fagottelli alla carbonara e vitello. La sua filosofia del gusto e' ispirata alla qualita' delle cose semplici e alla portata di tutti, non necessariamente declinata con ingredienti costosi: "Mangiare e' un'esigenza, ma chi come me ha dedicato la vita alla ricerca dei sapori, ha l'obiettivo di farne un piacere. Di piu'. Un lusso. Ma cosa c'entra il lusso con il cibo? E' dato forse dalla ricchezza del ristorante, dall'uso di materie prime notoriamente esclusive come, ad esempio, il tartufo bianco? Non solo. E questa mi sembra una visione scontata, amorfa, senza emozioni. Che non mi appartiene. -racconta Beck -Perche' per me e' un lusso anche gustare un piatto di spaghetti al pomodoro fresco maturati al sole, custodi di tutti in profumi della terra, con basilico fresco, reso fragrante dal vento del Mediterraneo. Pochi ingredienti semplici, che tutti possono apprezzare, anche nella bellezza dei colori: il paglierino della pasta, giunta al punto giusto di cottura, il verde denso dell'olio intenso e sapido dei frantoi, la cura amorevole nella scelta delle materie prime. Un lusso non e' necessariamente proporzionato ad una spesa economica stratosferica. E' piuttosto il risultato di un'attenzione particolare, che tiene conto del tempo da dedicare alla preparazione, della qualita' dei prodotti utilizzati, dalla sensazione di benessere che proviene dal fare con amorevolezza qualcosa per chi dividera' con te quel piacere. Un'emozione. Un dono. Uno spicchio di bellezza della vita. E', ancora di piu', una scelta di vita.". La rassegna culturale prosegue martedi' 14 luglio, alle ore 21,30, sulle terrazze mozzafiato delle Agavi, con Gianluca Mech, ideatore di un metodo alimentare antiaccumulo di grassi, che ha trovato una sua collocazione editoriale nel libro "La dieta tisanoreica" edito da Mondadori.



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