GOVERNO: LA TERZA VOLTA DI UN DIPLOMATICO MINISTRO DEGLI ESTERI

(AGI) - Roma, 16 nov. - Prima di Giulio Terzi di Sant'Agatasolo due ministri degli Esteri italiani erano arrivati dallefile della diplomazia, Carlo Sforza e Renato Ruggiero. Sforza, diplomatico che ebbe un ruolo di primo pianodurante la Grande Guerra e la gestione dell'armistizio, funominato nel 1919 sottosegretario agli Esteri e senatore delregno d'Italia e nel 1920 divenne ministro degli Esteri sottoGiovanni Giolitti, incarico che ricopri' fino al 1921. Cadutoil fascismo, fu nuovamente alla guida della diplomazia italianadal febbraio 1947 fino al luglio 1951, nei governi De Gasperi.Anche Renato Ruggiero, ministro degli

(AGI) - Roma, 16 nov. - Prima di Giulio Terzi di Sant'Agatasolo due ministri degli Esteri italiani erano arrivati dallefile della diplomazia, Carlo Sforza e Renato Ruggiero. Sforza, diplomatico che ebbe un ruolo di primo pianodurante la Grande Guerra e la gestione dell'armistizio, funominato nel 1919 sottosegretario agli Esteri e senatore delregno d'Italia e nel 1920 divenne ministro degli Esteri sottoGiovanni Giolitti, incarico che ricopri' fino al 1921. Cadutoil fascismo, fu nuovamente alla guida della diplomazia italianadal febbraio 1947 fino al luglio 1951, nei governi De Gasperi.Anche Renato Ruggiero, ministro degli Esteri dall'11 giugno2001 al 6 gennaio 2002 nel secondo governo Berlusconi,proveniva dalla diplomazia di cui aveva scalato tutta lacarriera fino a diventare segretario generale, primadell'esperienza di direttore dell'Organizzazione Mondiale peril Commercio (Wto). (AGI)Bia