GOVERNO: AVVENIRE, INVESTIRE SULLA FAMIGLIA SI PUO' E SI DEVE

(AGI) - CdV, 12 nov. - "Ripartire dalla famiglia, primo e piu'importante generatore di solidarieta' tra le generazioni, sipuo' e si deve quale che sia il respiro e l'orizzonte delGoverno che sta per nascere: non c'e' piu' tempo per aspettare,il futuro e' adesso". Lo scrive oggi Avvenire nell'editorialepubblicato in prima pagina. "Nessun Paese - sostiene ilquotidiano dei vescovi italiani - potra' mai uscire dalla crisisenza investire sul futuro, e il futuro lo costruiscono lenuove generazioni, che solo nelle famiglie vengono protette evalorizzate: quindi occorre investire prioritariamente incapitale umano e sociale,

(AGI) - CdV, 12 nov. - "Ripartire dalla famiglia, primo e piu'importante generatore di solidarieta' tra le generazioni, sipuo' e si deve quale che sia il respiro e l'orizzonte delGoverno che sta per nascere: non c'e' piu' tempo per aspettare,il futuro e' adesso". Lo scrive oggi Avvenire nell'editorialepubblicato in prima pagina. "Nessun Paese - sostiene ilquotidiano dei vescovi italiani - potra' mai uscire dalla crisisenza investire sul futuro, e il futuro lo costruiscono lenuove generazioni, che solo nelle famiglie vengono protette evalorizzate: quindi occorre investire prioritariamente incapitale umano e sociale, nei giovani, nei sistemi formativi,nell'equita' fiscale per la famiglia, in un nuovo welfaresussidiario, nei legami familiari di cura, sostegno esolidarieta', spostando quote significative di Pil dallegenerazioni adulte e anziane a quelle giovani". "Di fronte allacrisi che scuote la nostra societa', l'economia e la politica,manca al Paese - si legge nell'articolo a firma di FrancescoBelletti, presidente del Forum delle associazioni familiari -una visione, mancano idee forti di sviluppo, manca un'idea checi consenta di dire quale Italia vogliamo tra cinque o diecianni, e soprattutto cosa dobbiamo fare oggi per diventarequell'Italia". Secondo il quotidiano della Cei, "mentre unafase si chiude, con le dimissioni da capo del governo dell'uomopolitico che ha impresso una impronta indelebile allacosiddetta Seconda Repubblica, e un tempo nuovo si accenna",non si puo' ignorare che "le famiglie nel nostro Paese, e ilPaese stesso, non possono permettersi piu' questo piccolocabotaggio, questo 'vivere alla giornata' che peggiora sempredi piu' la situazione". In Italia - e per Avvenire, "non e'questione delle ultime settimane, e' problema di anni" - difatto "il sistema pubblico brucia a favore di adulti e anzianianche le risorse che non produce, e non investe su famiglia,figli e giovani", mentre "in famiglia, invece, i genitori e glistessi anziani/nonni, in casa propria, regalano la proprialiquidazione a figli e nipoti, proteggono i giovani dalladisoccupazione e dalla precarieta' con il proprio reddito"."Altro che familismo amorale! Amorale anzi addiritturaimmorale, e' chi ha lasciato consumare le risorse dellegenerazioni future", commenta il giornale della Cei, che alnuovo Governo attualmente in gestazione ricorda "l'urgenza dicostruire una riforma del fisco a misura di famiglia, perrestituire giustizia e speranza ai nuclei con carichifamiliari, innescare la ripresa dei consumi e proteggere lefamiglie dal rischio di poverta', troppo spesso legato allapresenza di figli". "Il Fattore Famiglia, proposto dal Forum eapprovato gia' nella Conferenza sulla Famiglia di Milano delnovembre 2010, deve diventare - conclude l'articolo - una dellepriorita' dell'agenda del Paese". (AGI)Siz