Gb: boom di donne affette da dolori legati a tacchi alti

(AGI) - Londra, 22 giu. - In dieci anni e' piu' che raddoppiatoil numero di donne di mezza eta' che soffre di una dolorosacondizione legata all'uso di scarpe con i tacchi alti. Dal 2004il gentil sesso, con un'eta compresa tra i 40 e i 69 anni, chesoffre di neuroma di Morton, e' aumentato del 115 per cento.Questi i dati allarmanti dell'Health and Social CareInformation Centre del Regno Unito, riportati dal quotidianobritannico Daily Mail. Il neuroma di Morton e' un disturboortopedico che coinvolge uno dei nervi che attraversano ilpiede. Chi e' affetto

(AGI) - Londra, 22 giu. - In dieci anni e' piu' che raddoppiatoil numero di donne di mezza eta' che soffre di una dolorosacondizione legata all'uso di scarpe con i tacchi alti. Dal 2004il gentil sesso, con un'eta compresa tra i 40 e i 69 anni, chesoffre di neuroma di Morton, e' aumentato del 115 per cento.Questi i dati allarmanti dell'Health and Social CareInformation Centre del Regno Unito, riportati dal quotidianobritannico Daily Mail. Il neuroma di Morton e' un disturboortopedico che coinvolge uno dei nervi che attraversano ilpiede. Chi e' affetto da questa condizione sviluppa tessutofibroso intorno al nervo del piede, provocando dolore. Si stimache le donne siano piu' di dieci volte a rischio rispetto agliuomini. Da qui l'idea che possa esserci un collegamento con lescarpe con i tacchi alti. Andrew Craig, ricercatore ortopedicodella Bradford Teaching Hospitals Foundation Trust, ha studiato40 pazienti con neuroma di Morton. Ebbene, nella maggior partedei casi e' stato necessario intervenire chirurgicamente."Sappiamo da molto tempo che la condizione sembra interessareprevalentemente le donne di eta' media, con la speculazione chei tacchi alti possano svolgere un ruolo", ha spiegato Craig.Talvolta la soluzione chirurgica comporta la rimozione completadel nervo compresso, compromettendo la sensibilita' delle ditadel piede colpite. Altre opzioni di trattamento comprendonosolette speciali e iniezioni di steroidi. .

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