Frutta: i polifenoli contro l'Azheimer e Parkinson

(AGI) Trento, 5 ott - Gli antiossidanti contenuti nella fruttaaiutano a prevenire le malattie legate all'invecchiamentocellulare come il morbo di Parkinson e l'Alzheimer. Glistudiosi della Fondazione Mach, nei laboratori di metabolomicadi San Michele all'Adige (Tn), hanno monitorato i metabolitidella frutta nel loro percorso all'interno del corpo,soffermandosi in particolare sull'acido gallico, presente nelvino e nei piccoli frutti. I ricercatori hanno dimostrato comeesso si depositi in quantita' significative proprio nelcervello. I risultati del progetto di ricerca sono statipubblicati sulla prestigiosa rivista dell'American ChemicalSociety, "Acs Chemical Neuroscience". Che cosa accade negliorgani

(AGI) Trento, 5 ott - Gli antiossidanti contenuti nella fruttaaiutano a prevenire le malattie legate all'invecchiamentocellulare come il morbo di Parkinson e l'Alzheimer. Glistudiosi della Fondazione Mach, nei laboratori di metabolomicadi San Michele all'Adige (Tn), hanno monitorato i metabolitidella frutta nel loro percorso all'interno del corpo,soffermandosi in particolare sull'acido gallico, presente nelvino e nei piccoli frutti. I ricercatori hanno dimostrato comeesso si depositi in quantita' significative proprio nelcervello. I risultati del progetto di ricerca sono statipubblicati sulla prestigiosa rivista dell'American ChemicalSociety, "Acs Chemical Neuroscience". Che cosa accade negliorgani e nei fluidi dei mammiferi dopo aver consumato frutta? Iricercatori della Fondazione Mach hanno dimostrato che imetaboliti dei polifenoli, noti composti antiossidanti difrutta e verdura, sono in grado di accumularsi all'internodell'organismo, requisito essenziale per poi eventualmenteinteragire con i meccanismi cellulari. I polifenoli possonoessere fondamentali nella prevenzione di alcune malattie legateall'invecchiamento cellulare e alla neurodegenerazione, come ilmorbo di Parkinson e l'Alzheimer. Il lavoro di ricerca,condotto in collaborazione con l'Universita' di Trento, e'stato realizzato da Mattia Gasperotti nell'ambito di unprogetto di dottorato, coordinato da Urska Vrhovsek e iniziatonel 2010, intitolato "Polifenoli della frutta e il loro destinonei mammiferi", svolto all'interno del dipartimento di Qualita'Alimentare e Nutrizione della Fondazione Mach. I risultati sonostati recentemente pubblicati sulla prestigiosa rivistadell'American Chemical Society, "ACS Chemical Neuroscience".