Epatite C: in Italia 'superfarmaco' che eradica virus

(AGI) - Roma, 9 dic. - I pazienti affetti da Epatite C (HCV)hanno da oggi un'arma in piu' per combattere la malattia. E'stato infatti approvato anche in Italia il nuovo trattamento:Sofosbuvir (Determina n. 1353/2014 del 12 novembre 2014pubblicata in Gazzetta Ufficiale Serie Generale n.283 il 5dicembre 2014), sviluppato da Gilead Sciences, che rappresentauna nuova frontiera nella cura dell'epatite C, infezione che,se non trattata, puo' portare a cirrosi epatica, insufficienzaepatica e cancro al fegato, con un impatto significativo sumortalita' e morbilita' individuali e collettive. Sofosbuvir e'il primo inibitore nucleotidico della polimerasi

(AGI) - Roma, 9 dic. - I pazienti affetti da Epatite C (HCV)hanno da oggi un'arma in piu' per combattere la malattia. E'stato infatti approvato anche in Italia il nuovo trattamento:Sofosbuvir (Determina n. 1353/2014 del 12 novembre 2014pubblicata in Gazzetta Ufficiale Serie Generale n.283 il 5dicembre 2014), sviluppato da Gilead Sciences, che rappresentauna nuova frontiera nella cura dell'epatite C, infezione che,se non trattata, puo' portare a cirrosi epatica, insufficienzaepatica e cancro al fegato, con un impatto significativo sumortalita' e morbilita' individuali e collettive. Sofosbuvir e'il primo inibitore nucleotidico della polimerasi con attivita'pan-genotipica. E' un farmaco orale che puo' essere utilizzatosecondo diversi schemi di trattamento: per 12 settimane inassociazione a ribavirina (RBV), con o senza interferonepegilato (peg-IFN); oppure in associazione a ribavirina per 24o 48 settimane (o fino al trapianto di fegato). "L'impatto diSofosbuvir e' rivoluzionario. - afferma il Prof. MarioRizzetto, Docente di Gastroenterologia presso l'Universita' diTorino, Direttore della Struttura Complessa S.CGastroenterologia U, Azienda Ospedaliera Citta' della Salute edella Scienza di Torino - Considerata la sua elevata efficaciae sicurezza, il farmaco consentira' di curare la maggioranzadei pazienti con epatite cronica C, eradicando il virus anchenelle forme avanzate che portano al trapianto, evitando latemuta reinfezione dell'innesto epatico che vanifica troppospesso il successo del trapianto stesso". Si stima che inItalia circa 1,5 milioni di persone siano cronicamente infetteda epatite C (HCV), ma solo poco piu' di 300.000 casi sonostati diagnosticati. Di questi, si stima che i pazienti conmalattia epatica piu' grave siano circa 50.000. L'HCV e' unadelle principali cause di cancro al fegato e di trapianto difegato, per entrambi i quali l'Italia detiene il recordeuropeo. In Italia la mortalita' causata da HCV e' pari a circa10.000 casi all'anno. L'autorizzazione all'immissione incommercio di Sofosbuvir - rilasciata il 16 gennaio 2014 - e'supportata principalmente dai dati relativi a cinque studi diFase 3, nell'ambito dei quali la terapia a base di Sofosbuvirdella durata di 12 o 16 settimane si e' dimostrata superiore, onon inferiore, alle attuali opzioni di trattamento conribavirina (RBV)/interferone pegilato (peg-IFN), sulla basedella percentuale di pazienti che hanno avuto una rispostavirologica sostenuta 12 settimane dopo il completamento dellaterapia.