Dieta ricca di grassi rallenta invecchiamento

(AGI) - Londra, 25 nov. - Le diete ad alto contenuto di grassiallontanano i segni dell'invecchiamento del cervello, come adesempio problemi di udito, perdita di peso, Alzheimer eParkinson. In particolare, ad esser maggiormente efficaci sonogli acidi grassi a catena media, come l'olio di cocco. Questoe' quanto emerso da uno studio dell'Universita' di Copenhagen,pubblicato sulla rivista Cell Metabolism. I risultatisuggeriscono che i grassi aiutano a rallentare il processo diinvecchiamento facilitando la riparazione delle cellule e delDna danneggiati. Per arrivare a queste conclusioni iricercatori hanno analizzato topi con un sistema di riparazione

(AGI) - Londra, 25 nov. - Le diete ad alto contenuto di grassiallontanano i segni dell'invecchiamento del cervello, come adesempio problemi di udito, perdita di peso, Alzheimer eParkinson. In particolare, ad esser maggiormente efficaci sonogli acidi grassi a catena media, come l'olio di cocco. Questoe' quanto emerso da uno studio dell'Universita' di Copenhagen,pubblicato sulla rivista Cell Metabolism. I risultatisuggeriscono che i grassi aiutano a rallentare il processo diinvecchiamento facilitando la riparazione delle cellule e delDna danneggiati. Per arrivare a queste conclusioni iricercatori hanno analizzato topi con un sistema di riparazionedel Dna difettoso. Negli esseri umani questo difetto e' lacausa della malattia di Cockayne, in cui i pazienti invecchianoprematuramente e hanno un'aspettativa di vita di 10-12 anni.Ebbene, i ricercatori hanno osservato che i topi alimentati conuna dieta ricca di grassi hanno anche ridotto la velocita' delprocesso di invecchiamento. "Lo studio e' una buona notizia peri bambini con la sindrome di Cockayne perche' al momento nonabbiamo un trattamento efficace"; ha detto Vilhelm Bohr, autoreprincipale dello studio. "Il nostro studio suggerisce che unadieta ricca di grassi - ha continuato - puo' ritardare iprocessi di invecchiamento. Una dieta ricca di grassi sembraanche rinviare l'invecchiamento del cervello. Quindi irisultati implicano potenzialmente che i pazienti con il morbodi Alzheimer e il morbo di Parkinson, possono beneficiare alungo termine di queste nuove informazioni". I ricercatorihanno spiegato che il nostro cervello ha una necessita'costante di "combustibile" sotto forma di zucchero o chetoni. Ichetoni sono la riserva di carburante del cervello, e svolgonoun ruolo importante nei periodi di bassi livelli di zuccheronel sangue, come ad esempio quando una persona e' a digiuno.Questo perche' il corpo sfrutta il grasso se ha bisogno dizucchero, e durante questo processo produce chetoni. (AGI) .