Dieta intermittente riduce rischio del cancro al seno

(AGI) - Londra, 25 nov. - Le diete intermittenti, come adesempio quella fast 5:2 (in cui si mangia e beve senzarestrizioni per cinque giorni e si mangiano al massimo 500calorie per le donne o 600 calorie per gli uomini al giornonegli altri due), possono contribuire a ridurre il rischio disviluppare alcune malattie tra cui il cancro al seno. Ascoprirlo e' stato uno studio internazionale coordinato dalladietista britannica Michelle Harvie. Dai risultati, riportatidal Daily Mail, e' infatti emerso che gli uomini non si sonoevoluti per mangiare sempre. Secondo i ricercatori, i primi

(AGI) - Londra, 25 nov. - Le diete intermittenti, come adesempio quella fast 5:2 (in cui si mangia e beve senzarestrizioni per cinque giorni e si mangiano al massimo 500calorie per le donne o 600 calorie per gli uomini al giornonegli altri due), possono contribuire a ridurre il rischio disviluppare alcune malattie tra cui il cancro al seno. Ascoprirlo e' stato uno studio internazionale coordinato dalladietista britannica Michelle Harvie. Dai risultati, riportatidal Daily Mail, e' infatti emerso che gli uomini non si sonoevoluti per mangiare sempre. Secondo i ricercatori, i primiuomini mangiavano sporadicamente e l'abitudine dei 3 pasti algiorno e' stata istituita dopo la rivoluzione agricola. Ladieta che prevede di mangiare poco per due giorni a settimanariduce i livelli di insulina e leptina, ormoni che possonofavorire il cancro al seno. Inoltre, questo regime alimentareaiuterebbe a bruciare i grassi che "intasano" il fegato e adiminuire il rischio di malattie cardiache, ictus, diabete eforse anche demenza. Harvie ha anche specificato che periodi diprivazione di cibo danno alle cellule il tempo diauto-ripararsi contro i danni che precedono tipicamente lemalattie cardiache o il cancro. (AGI).