Diabete: cellule intestinali trasformate in produttrici insulina

(AGI) - New York, 1 lug. - "Spegnendo" un singolo gene, un teamdi scienziati della Columbia University e' riuscito aconvertire cellule gastrointestinali in cellule produttrici diinsulina, dimostrando in linea di principio che un farmacopotrebbe cambiare le cellule del tratto digestivo inducendole aprodurre insulina. La ricerca, condotta da Domenico Accilidella Columbia University e pubblicata su NatureCommunications, potrebbe offrire l'opportunita' di sostituirele cellule morte nel diabete di tipo 1 con cellule "rieducate"a funzionare bene. Un processo piu' semplice delle altreopzioni considerate attualmente, come trapiantare nuove celluledalle staminali adulte o embrionali. Le

Diabete: cellule intestinali trasformate in produttrici insulina
(AGI) - New York, 1 lug. - "Spegnendo" un singolo gene, un teamdi scienziati della Columbia University e' riuscito aconvertire cellule gastrointestinali in cellule produttrici diinsulina, dimostrando in linea di principio che un farmacopotrebbe cambiare le cellule del tratto digestivo inducendole aprodurre insulina. La ricerca, condotta da Domenico Accilidella Columbia University e pubblicata su NatureCommunications, potrebbe offrire l'opportunita' di sostituirele cellule morte nel diabete di tipo 1 con cellule "rieducate"a funzionare bene. Un processo piu' semplice delle altreopzioni considerate attualmente, come trapiantare nuove celluledalle staminali adulte o embrionali. Le cellule che produconoinsulina possono essere realizzate in laboratorio da cellulestaminali, ma generalmente non hanno tutte le funzioni naturalidelle cellule beta pancreatiche. Dagli esperimenti e' emersoche le cellule intestinali dei topi trasformate in celluleproduttrici di insulina posseggono invece tutti i requisiti. Latecnica e' efficace anche sulle cellule umane. Sui tessutirealizzati in laboratorio le cellule intestinali umane hanno"imparato" a produrre insulina in risposta alle circostanzefisiologiche create disattivando il gene FOXO1. Il prossimopasso sara' lo sviluppo di un farmaco che inibisca il genenelle cellule gastrointestinali dell'uomo.