Demenza: nuove tecniche per studio circuiti neurali della memoria

(AGI) - Roma, 26 nov. - In arrivo nuove tecnicheneurofisiologiche in grado di valutare la funzione di circuiticerebrali il cui malfunzionamento causa malattie come ledemenze. In futuro, queste tecniche potrebbero essere la baseper programmi di neuro-riabilitazione piu' efficaci. E' ilfrutto di uno studio internazionale, pubblicato sulla rivistaJournal of Neuroscience, e a cui ha partecipato anchel'Universita' Campus Bio-Medico di Roma. Per la prima volta almondo i ricercatori hanno potuto valutare il funzionamento dicircuiti complessi della corteccia cerebrale, composti da oltre20 tipi di neuroni, e che sono coinvolti nelle funzioni dellamemoria.

(AGI) - Roma, 26 nov. - In arrivo nuove tecnicheneurofisiologiche in grado di valutare la funzione di circuiticerebrali il cui malfunzionamento causa malattie come ledemenze. In futuro, queste tecniche potrebbero essere la baseper programmi di neuro-riabilitazione piu' efficaci. E' ilfrutto di uno studio internazionale, pubblicato sulla rivistaJournal of Neuroscience, e a cui ha partecipato anchel'Universita' Campus Bio-Medico di Roma. Per la prima volta almondo i ricercatori hanno potuto valutare il funzionamento dicircuiti complessi della corteccia cerebrale, composti da oltre20 tipi di neuroni, e che sono coinvolti nelle funzioni dellamemoria. "Utilizzando tecniche di stimolazione magneticatranscranica, un tipo di stimolazione del cervello superficialee non invasiva - ha spiegato Vincenzo Di Lazzaro, direttoredella Cattedra di Neurologia dell'Universita' Campus Bio-Medicodi Roma - siamo riusciti a dimostrare l'esistenza di circuitidi neuroni tra loro indipendenti anche in un'area moltoristretta del cervello umano. Pur se spazialmente vicini,questi circuiti possono essere attivati selettivamente.Modulandoli, percio', attraverso la stimolazione magnetica, sipossono ottenere effetti su specifiche forme di plasticita'cerebrale, ovvero l'insieme dei cambiamenti della cortecciacerebrale che si verificano durante l'apprendimento e che sonoalla base, ad esempio, della funzione mnemonica". Oltre che perlo sviluppo di nuove forme di neuro-riabilitazione, le ricadutesaranno applicabili a diversi campi delle neuroscienze: dallapsicologia allo studio dei processi di apprendimento. .