Cuore: entro 2020 raddoppieranno malati con scompenso cardiaco

(AGI) - Bergamo, 28 nov. - Entro il 2020 il numero dellepersone affette da scompenso cardiaco potrebbe raddoppiare.Questo, in estrema sintesi, uno dei dati emerso durante ilmeeting "Heart Failure at Crossroads", organizzato daFROM edall'Azienda Ospedaliera Papa Giovanni XXIII di Bergamo epromosso dalla Fondazione Internazionale Menarini. Lo scompensocardiaco rappresenta una pandemia globale che colpisce ventiseimilioni di persone nel mondo e determina milioni diospedalizzazioni. Oltre il 2 per cento della popolazionemondiale soffre di scompenso cardiaco. Si stima che i malatisiano 15 milioni in Europa e circa un milione nel nostro Paese,un

(AGI) - Bergamo, 28 nov. - Entro il 2020 il numero dellepersone affette da scompenso cardiaco potrebbe raddoppiare.Questo, in estrema sintesi, uno dei dati emerso durante ilmeeting "Heart Failure at Crossroads", organizzato daFROM edall'Azienda Ospedaliera Papa Giovanni XXIII di Bergamo epromosso dalla Fondazione Internazionale Menarini. Lo scompensocardiaco rappresenta una pandemia globale che colpisce ventiseimilioni di persone nel mondo e determina milioni diospedalizzazioni. Oltre il 2 per cento della popolazionemondiale soffre di scompenso cardiaco. Si stima che i malatisiano 15 milioni in Europa e circa un milione nel nostro Paese,un quarto dei quali di eta' inferiore ai 65 anni. "Oltre i 65anni lo scompenso cardiaco rappresenta la prima causa diricovero in ospedale: anche per questo e' considerato unproblema di salute pubblica di enorme rilievo", ha dettoAntonello Gavazzi, cardiologo di FROM Fondazione per la RicercaOspedale Papa Giovanni XXIII. "Lo scompenso cardiaco - hacontinuato - e' la seconda causa di ricovero ospedaliero, dopoil parto naturale, con costi altissimi per il ServizioSanitario Nazionale: ogni anno vengono spesi per i ricoveriospedalieri con diagnosi di scompenso oltre 500 milioni dieuro, pari a circa il 3 per cento dei costi totali del SistemaSanitario Nazionale. Una delle iniziative per ridurre lamortalita' e' la creazione di strutture specialistiche".