Cuore: creati 'pacemaker biologici' efficaci e sicuri

(AGI) - Washington, 17 lug. - Un gruppo di ricercatori delCedars-Sinai Heart Institute ha messo a punto una proceduraminimamente invasiva che prevede il trapianto di un gene per"trasformare" le cellule del cuore non specializzate in"pacemaker biologici", cioe' in cellule che aiutano ilcuore a battere costantemente. Si tratta della prima terapiagenica per il trattamento di disturbi del ritmo cardiaco,descritta sulla rivista Science Translational Medicine. Lostudio, durato circa 12 anni, ha l'obiettivo di svilupparetrattamenti biologici per i pazienti con disturbi del ritmocardiaco che attualmente vengono trattati chirurgicamente conl'impianto di un pacemaker.

Cuore: creati 'pacemaker biologici' efficaci e sicuri
(AGI) - Washington, 17 lug. - Un gruppo di ricercatori delCedars-Sinai Heart Institute ha messo a punto una proceduraminimamente invasiva che prevede il trapianto di un gene per"trasformare" le cellule del cuore non specializzate in"pacemaker biologici", cioe' in cellule che aiutano ilcuore a battere costantemente. Si tratta della prima terapiagenica per il trattamento di disturbi del ritmo cardiaco,descritta sulla rivista Science Translational Medicine. Lostudio, durato circa 12 anni, ha l'obiettivo di svilupparetrattamenti biologici per i pazienti con disturbi del ritmocardiaco che attualmente vengono trattati chirurgicamente conl'impianto di un pacemaker. "Siamo stati in grado, per la primavolta, di creare un pacemaker biologico con metodi minimamenteinvasivi", ha detto Eduardo Marban, direttore del Cedars-SinaiHeart Institute, che ha guidato il team di ricerca. "Siamostati anche i primi a riprogrammare una cellula del cuore in unanimale vivo, al fine di curare in modo efficace una malattia",ha aggiunto. Questi risultati di laboratorio potrebbero portarea test clinici per gli esseri umani che hanno disturbi delritmo cardiaco. Secondo Eugenio Cingolani, direttore dell'HeartInstitute's Cardiogenetics-Familial Arrhythmia Clinic, che hacollaborato con Marban e il suo team, in futuro, queste cellule"pacemaker" potrebbe aiutare anche i bambini nati con bloccocardiaco congenito. "I bambini che si trovano ancora nel grembomaterno non possono avere un pacemaker, ma speriamo di lavorarecon gli specialisti di medicina fetale per creare untrattamento salva-vita, basato sull'utilizzo di un catetere,per i bambini con diagnosi di blocco cardiaco congenito", hadetto Cingolani. "E 'possibile che un giorno, potremmo esserein grado di salvare vite umane sostituendo il dispositivo conun'iniezione di geni", ha aggiunto. I ricercatori hannoiniettato, tramite una procedura mininvasiva con catetere, ilgene chiamato TBX18 in maiali di laboratorio con bloccocardiaco completo. Due giorni dopo, gli animali sottopostiall'intervento avevano battiti cardiaci significativamente piu'veloci rispetto ai maiali che non hanno ricevuto il gene. Ilbattito cardiaco piu' forte e' durato per tutto lo studio,cioe' per 14 giorni. "Questi risultati ci mostrano che, conulteriori ricerche, potremmo essere in grado di sviluppare untrattamento biologico di lunga durata per i pazienti", ha dettoMarban, secondo il quale la procedura potrebbe esser pronta pergli studi clinici sull'uomo in circa 3 anni. . .