CRISI: PRODI, IN EUROPA C'E' UNA DEMOCRAZIA CHE HA PAURA

(AGI) - Novara, 23 nov. - ''Quella che stiamo vivendo non e'una crisi di fondo della democrazia europea, ma una crisi dipassaggio, indicatrice di una democrazia che ha paura''. Cosi'Romano Prodi, al termine di una conferenza sull'economiaglobale, ha risposto ai giornalisti che gli chiedevano se lacrisi del debito dei Paesi dell'Eurozona avesse alla base unacrisi della democrazia a livello continentale. ''E' come se lademocrazia europea fosse paralizzata dalla paura del populismo- ha spiegato - oltre che dalla paura di un mondo esterno chediventa sempre piu' forte''. Poco prima, parlando di fronte

(AGI) - Novara, 23 nov. - ''Quella che stiamo vivendo non e'una crisi di fondo della democrazia europea, ma una crisi dipassaggio, indicatrice di una democrazia che ha paura''. Cosi'Romano Prodi, al termine di una conferenza sull'economiaglobale, ha risposto ai giornalisti che gli chiedevano se lacrisi del debito dei Paesi dell'Eurozona avesse alla base unacrisi della democrazia a livello continentale. ''E' come se lademocrazia europea fosse paralizzata dalla paura del populismo- ha spiegato - oltre che dalla paura di un mondo esterno chediventa sempre piu' forte''. Poco prima, parlando di fronte aoltre 500 studenti nell'aula magna dell'Universita' delPiemonte orientale, Prodi aveva espresso concetti simili: ''Ilsenso della paura e il rischio di populismo che porta con se' -aveva detto - ha costretto e costringe i politici ad accorciarelo sguardo e l'orizzonte: ci guardiamo l'ombelico invece diguardare cio' che avviene fuori dei nostri confini e affrontarei problemi secondo una prospettiva di sviluppo strutturale e dilungo periodo''. Secondo Prodi l'Europa e, soprattutto,l'Italia hanno invece bisogno di una democrazia ''che pensi alungo''. ''Non si possono - ha esemplificato - valutare glieffetti delle riforme se si ragiona da qui ad aprile''. (AGI)No1