CRISI: PASSERA, SERVONO RIGORE FISCALE E POLITICHE DI CRESCITA

(AGI) - Rimini, 22 ago - Ora piu' che mai rigore fiscale epolitiche per la crescita devono trovare una sintesi per usciredalla crisi con finanze pubbliche piu' solide ed economie piu'competitive in grado di esprimere crescita sostenibile e crearenuova occupazione. E' quanto ha affermato l'amministratoredelegato di Intesa Sanpaolo, Corrado Passera, in un'intervistaa Il Sussidiario.net, il quotidiano on-line che anticipa i temiche sarano affrontati dal banchiere, ospite di questa giornatainaugurale del Meeting di Rimini. "Penso che ora piu' che mai - sono parole di Passera - rigorefiscale e politiche per la crescita

(AGI) - Rimini, 22 ago - Ora piu' che mai rigore fiscale epolitiche per la crescita devono trovare una sintesi per usciredalla crisi con finanze pubbliche piu' solide ed economie piu'competitive in grado di esprimere crescita sostenibile e crearenuova occupazione. E' quanto ha affermato l'amministratoredelegato di Intesa Sanpaolo, Corrado Passera, in un'intervistaa Il Sussidiario.net, il quotidiano on-line che anticipa i temiche sarano affrontati dal banchiere, ospite di questa giornatainaugurale del Meeting di Rimini. "Penso che ora piu' che mai - sono parole di Passera - rigorefiscale e politiche per la crescita debbano trovare una sintesiper uscire dalla crisi con finanze pubbliche piu' solide edeconomie piu' competitive in grado di esprimere crescitasostenibile e creare nuova occupazione. In Europa, ma anchenegli Stati Uniti si e' sviluppato un acceso dibattito frasupporter del rigore e supporter della spesa. Credo sia undibattito vecchio di almeno 40 anni, spesso animato daposizioni un po' ideologiche. La crisi ci insegna che occorrecercare strade nuove, anche creative per trovare soluzionipragmatiche ai delicati problemi che ci stanno di fronte.L'Italia in particolare e' il Paese dove appare forse piu'evidente che rigore e rilancio della spesa (soprattutto quellaper gli investimenti) devono trovare una sintesi di mutuorafforzamento. Le risorse per il rilancio degli investimenti edella crescita si possono infatti trovare solo attraverso unosforzo di rigore volto a ridurre le considerevoli sacche dispesa improduttiva e l'enorme bacino di evasione fiscale". Lo stesso Passera rileva poi segnali positivi anche se la crisilascera' una pesante eredita'. "Segnali positivi, che stannoassumendo una chiara consistenza: gli ordini, i fatturati, leesportazioni sono variabili in crescita in molti settori edistretti". "Questo comportera' una ripresa positiva delladomanda di credito che e' mancata per un lungo periodo ma checomincia a intravedersi. Tuttavia la crisi lascia la crisilascia pesanti eredita': una significativa capacita' produttivainutilizzata frena gli investimenti delle imprese, la crescitadella disoccupazione e della sotto-occupazione riduce il poteredi spesa delle famiglie". "Il contesto in cui le banche sonochiamate a fare credito permane difficile: incertezzaregolamentare, margini di interesse ai minimi storici,sofferenze e quindi alto costo del credito, elevata tassazioneche penalizza le banche che prendono rischi di credito. Comeabbiamo fatto fin dall'inizio della crisi - conclude ilbanchiere - cercheremo con tutte le associazioni di categoriale formule migliori per accompagnare le imprese in questa faseancora fragile e ancora insufficiente della ripresa". (AGI)