CINEMA: DE LAURENTIIS, "BELEN NEL CINEPANETTONE? E' BELLA E BRAVA MA NULLA E' DECISO"

CINEMA: DE LAURENTIIS, "BELEN NEL CINEPANETTONE? E' BELLA E BRAVA MA NULLA E' DECISO"

Belen Rodriguez nel prossimo cinepanettone della Filmauro al posto di Michelle Hunziker? E' ancora presto per dirlo, ma De Laurentiis ci sta pensando seriamente. Smentendo le indiscrezioni di 'Tv Sorrisi e canzoni' che oggi dava per certa la partecipazione della soubrette argentina al prossimo film di Natale con Christian De Sica, il produttore napoletano getta acqua sul fuoco. "Siamo ancora in fase di studio ed e' presto per dirlo. Se fara' parte del cast o meno dipende dalla storia in cui ci sia un personaggio giusto per lei". A margine della presentazione del film di Giovanni Veronesi, 'Genitori e figli', dal 26 febbraio in 550 sale, Aurelio De Laurentiis parla del cinepanettone e, implicitamente, si trova d'accordo con Christian De Sica su tutta la linea. L'attore romano aveva esaltato la bellezza e la bravura di Belen paragonandola a Sophia Loren e aveva poi ammesso che quest'anno qualcosa nel cinepanettone non aveva funzionato (qualcuno aveva addirittura inteso in queste parole un suo desiderio di lasciare il film di Natale dopo 26 anni). De Laurentiis la pensa allo stesso modo: "Belen non e' solo una bellissima donna - dice - ma ha anche le capacita' e l'intelligenza per rendere sul piano recitativo. E' una forza della natura, e' molto simpatica e sa entrare in ogni situazione".

Sul cinepanettone le idee dell'inventore
di questo genere tutto italiano sono chiare: "L'importante in questo tipo di film e' avere due storie che funzionano... Come e' accaduto in 'Natale a Rio'". E il fatto che abbia citato il cinepanettone 2008 e non l'ultimo non e' affatto casuale. In quanto al suo interprete principe, De Laurentiis non ha dubbi: "Christian De Sica continuera' a fare il nostro film di Natale. Non ha mai detto di voler rinunciare e lui stesso ha smentito quelle voci. Ci sara' - conclude - anche perche' il cinepanettone gli ha dato grandi soddisfazioni".

Febbraio 2010



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