Blackout Wind: il consumatore (e i suoi disagi) valgono solo 80 centesimi all'ora!

CODICI: AVANTI TUTTA CON L'AZIONE COLLETTIVA DI RISARCIMENTO

Si e' appena concluso l'incontro tra Wind e le Associazioni Consumatori inerente i gravi disagi che hanno subito i 25 milioni di utenti il 13 giugno, rimasti completamente isolati per quasi sette ore.

"Siamo sconcertati dalla posizione assunta dall'azienda - commenta Luigi Gabriele, Responsabile Rapporti Istituzionali Codici - il valore commerciale e contrattuale delle ore di disagio equivalgono per Wind a circa 80 centesimi all'ora. Il consumatore, senza linea telefonica e senza internet, per l'azienda vale 80 centesimi all'ora".

Le Associazioni Consumatori sono state ferme per ben tre settimane, in attesa di un accordo pacifico e che potesse accontentare tutte le parti, ma ora la questione assume diversi toni, vista la persistenza di proposte piu' simili ad elemosine che risarcimenti.

Critiche anche verso la gestione dell'AGCOM che non sembra porsi in maniera imparziale, ma pare offrire il fianco all'azienda. Il suo compito dovrebbe essere quello della mediazione e della regolamentazione, mentre la situazione attuale si incentra sul paradosso di una mancata regolamentazione per casi analoghi a quello dello scorso 13 giugno. Insomma, se dovesse malauguratamente ripresentarsi un altro blackout totale, per i consumatori non c'e' scampo, non ci sono tutele!

"Oltretutto - continua Luigi Gabriele facendo - l'azienda e' riuscita a creare un margine di 50 centesimi sui disservizi. Mi spiego meglio: la sua proposta di risarcimento in pratica rientra nell'offerta "Cogli l'attimo", che costa 3 euro (50 cent in piu' dell'offerta della societa') e garantisce le stesse cose proposte per i risarcimenti, cioe' 2,50 euro o il 20% della ricarica per le prepagate e 1 giga di internet. Insomma, sono questi i giusti risarcimenti per chi ha subito disagi cosi' importanti?"

"In questo modo i consumatori non sono tutelati - commenta Ivano Giacomelli, Segretario Nazionale del Codici - Evidentemente il principio della customare satisfaction non e' garantito in alcun modo. Annunciamo che andremo avanti con l'azione collettiva fino a quando non otterremo i giusti risarcimenti per i pesanti disservizi vissuti dai consumatori".

Per aderire all'azione risarcitoria scaricare il mandato di adesione cliccando qui, oppure contattare la Segreteria Nazionale Codici, sito in Roma Viale Guglielmo Marconi 94 o inviando una mail: segreteria_nazionale@codici.org; segreteria.sportello@codici.org.

16 luglio 2014