Azioni quotidiane utili per ripresa dopo intervento protesi anca

(AGI) - Lissone, 24 nov. - Eseguire esercizi mirati chereplicano azioni che dovremo compiere nella vita di tutti igiorni rende sicuramente piu' gradevole ma soprattutto piu'veloce ed efficace la ripresa dopo un intervento di protesid'anca. E' quanto emerso da uno studio pubblicato su ClinicalRehabilitation frutto delle osservazioni dell'equipedell'Unita' di Riabilitazione Specialistica Neuromotoriadell'Istituto scientifico di Lissone dell'IRCCS FondazioneMaugeri. Lo studio ha messo a confronto un centinaio dipazienti (60 uomini a 40 donne), sottoposti ad intervento diprotesi d'anca totale al vicino Ospedale San Gerardo di Monzache, a causa delle numerose comorbidita'

(AGI) - Lissone, 24 nov. - Eseguire esercizi mirati chereplicano azioni che dovremo compiere nella vita di tutti igiorni rende sicuramente piu' gradevole ma soprattutto piu'veloce ed efficace la ripresa dopo un intervento di protesid'anca. E' quanto emerso da uno studio pubblicato su ClinicalRehabilitation frutto delle osservazioni dell'equipedell'Unita' di Riabilitazione Specialistica Neuromotoriadell'Istituto scientifico di Lissone dell'IRCCS FondazioneMaugeri. Lo studio ha messo a confronto un centinaio dipazienti (60 uomini a 40 donne), sottoposti ad intervento diprotesi d'anca totale al vicino Ospedale San Gerardo di Monzache, a causa delle numerose comorbidita' (a livellocardiologico, respiratorio o endocrino) e della mancanza diadeguata assistenza a casa erano impossibilitati a seguire unpercorso di rieducazione funzionale al domicilio. Entrambi igruppi (di controllo e sperimentale) sono stati sottoposti asessioni riabilitative di 90 minuti per cinque volte asettimana, per tre settimane. Il gruppo sperimentale e' statoda subito avviato verso un percorso riabilitativo di esercizimirati a riprodurre azioni di vita quotidiana: salire escendere le scale, sedersi e rialzarsi dal letto o da unasedia, ma anche esercizi mirati ad aumentare le capacita' diequilibrio attraverso azioni di cambio di direzione, arrestodella camminata e ripartenza rapida, equilibrio in superficiinstabili cosA¬ come un mix delle stesse cosi'A¬ da simularequanto piu' possibile i movimenti cui si puo' andare incontronella vita di tutti i giorni. Al pari i pazienti hanno potutofar uso di entrambe le stampelle per riacquistare un andamentosimmetrico della camminata dismettendole gia' al termine delsoggiorno in ospedale. Una volta a casa i pazienti hanno potutoportare avanti gli esercizi grazie ad un booklet agile conillustrazioni degli esercizi e dettagliate modalita' diesecuzione. Il gruppo di controllo invece ha seguito unpercorso tradizionale. I risultati sono stati misurati sullabase di quattro variabili ovvero la riduzione delladisabilita', del dolore, la capacita' di riprendere le azioniquotidiane e il miglioramento della qualita' di vita nel suocomplesso. E tutti i valori registrati nel gruppo sperimentalesi sono dimostrati decisamente migliori rispetto al percorsotradizionale, in particolare nella riduzione del dolore e nelmiglioramento della capacita' nelle azioni di vita quotidiana."I nostri pazienti - hannod etto i ricercatori - hannoapprezzato il percorso proposto e toccato con mano i benefici.Benefici che sono continuati per i 12 mesi successivi alladimissione". .