Autismo: dieta a basso indice glicemico allevia i sintomi

(AGI) - new York, 11 giu. - Una dieta a basso indice glicemico,simile a quella seguita dalle persone che soffrono di diabete,puo' alleviare i sintomi dell'autismo. Quando gli ingredientiprincipali sono frutta, verdura e cereali integrali si riduconoi sintomi della malattia. Lo ha scoperto un gruppo diricercatori del Salk Institute for Biological Studies (Usa), inuno studio pubblicato sulla rivista Molecular Psychiatry.L'indice glicemico e' una misura di quanto velocemente glialimenti contenenti carboidrati, come pane o altri prodotti daforno, aumentano i livelli di glucosio nel sangue. Quelli checausano un picco elevato dei livelli

(AGI) - new York, 11 giu. - Una dieta a basso indice glicemico,simile a quella seguita dalle persone che soffrono di diabete,puo' alleviare i sintomi dell'autismo. Quando gli ingredientiprincipali sono frutta, verdura e cereali integrali si riduconoi sintomi della malattia. Lo ha scoperto un gruppo diricercatori del Salk Institute for Biological Studies (Usa), inuno studio pubblicato sulla rivista Molecular Psychiatry.L'indice glicemico e' una misura di quanto velocemente glialimenti contenenti carboidrati, come pane o altri prodotti daforno, aumentano i livelli di glucosio nel sangue. Quelli checausano un picco elevato dei livelli di zucchero nel sangue perun periodo di due ore sono ad alto indice glicemico. Mentrequelli che non causano questo aumentano (verdure, pesce, carnimagre e cereali) hanno un basso indice glicemico. Lo studio hacoinvolto dei topolini allevati per sviluppare sintomi similiall'autismo. Dopo averli sottoposti a diete diverse, iricercatori hanno trovato che quelli che seguivano una dieta abasso indice glicemico riportavano sintomi dell'autismo piu'lievi. Analizzando il cervello degli animali, i ricercatorihanno trovato segnali di produzione di nuovi neuroni piu' neitopi che hanno mangiato alimenti a basso indice glicemicorispetto a quelli che hanno consumato cibi ad altro indiceglicemico, che al contrario hanno espresso piu' geni associatiall'infiammazione. Lo studio ha anche suggerito un'associazionecon l'ecosistema dei batteri intestinali, sui quali iricercatori hanno deciso di concentrare la loro attenzione infuturo. (AGI)