API: TORNANO A RONZARE IN PIANURA PADANA

API: TORNANO A RONZARE  IN PIANURA PADANA

Le api sono tornate: in Pianura Padana i preziosi insetti affollano di nuovo i campi fioriti, dopo anni di crescente e sempre piu' drammatica crisi dell'apicoltura. Sono i primi, immediati effetti della sospensione dei neonicotinoidi, sostanze killer utilizzate in agricoltura, che da settembre 2008 non possono essere piu' utilizzati in Italia, dopo che - seguendo l'esempio di altri Paesi europei, come Francia e Germania - anche il nostro governo ha deciso di sospendere l'autorizzazione d'uso delle potenti molecole insetticide per la concia del mais. Entusiasti gli apicoltori italiani, che dopo molto tempo vedono di nuovo i loro alveari traboccare di api, portatrici di vita e fertilita'.
Francesco Panella, presidente dell'UNAAPI, Unione degli apicoltori, da anni porta avanti la battaglia contro i neonicotinoidi, molecole persistenti e durevoli che trasformano le piante per tutta la loro esistenza in veri e propri insetticidi, con un evidente effetto sia immediato, sia prolungato nel tempo sulle api e su tutti gli insetti utili. "La scorsa primavera - sottolinea Panella - si e' finalmente dovuto prendere atto in Italia della strage di api di campo dovuta alla dispersione dalle molecole con effetto neurotossico nel momento della semina. Ora, dopo la sospensione di questi veleni, le api sono tornate nei campi del Nord Italia, dimostrando cosi' il legame diretto tra neonicotinodi e vita degli insetti. Il divieto temporaneo d'uso di neonicotinoidi per il mais deve dunque essere reso definitivo ed e' ora che non si consenta piu' di usare queste molecole killer anche sulle altre colture, prendendo atto che comportano  crescente contaminazione ambientale e danni subdoli e cronici alle api e alla fertilita' vegetale".

Maggio 2009