ALAN B. HELFAM, VICE PRESIDENTE DELLA RIVER OAKS CHRYSLER DI HOUSTON

ALAN B. HELFAM, VICE PRESIDENTE DELLA RIVER OAKS CHRYSLER DI HOUSTON

(di Rita Lofano)
Sono pronti ad investire anche un milione di dollari pur di accaparrarsi le auto Fiat e Alfa Romeo, i concessionari americani della Chrysler che hanno tempo fino al prossimo 22 settembre per inoltrare le loro domande.  Fiat intende selezionare 165 rivenditori per il ritorno in grande stile sul mercato americano, previsto entro l’anno con la piccola Cinquecento. Nonostante i requisiti siano stringenti e gli investimenti onerosi, i concessionari scalpitano perfino a Houston, in Texas, dove  sulle strade a farla da padrone  sono i giganteschi truck.  “Eppure da mesi ci sono clienti che si fermano nel nostro negozio per chiedere se e’ finalmente uscita la Fiat 500.  Per non parlare dell’attesa che c’e’ sul ritorno dell’Alfa”, ha  assicurato Alan B. Helfam, vice presidente della River Oaks Chrysler di Houston,  alle prese con gli ultimi dettagli del piano stilato per  convincere i selezionatori di Auburn Hills.

Avete davvero messo in budget un milione di dollari per aprire un nuovo salone Fiat?

E’ decisamente possibile che si arrivi vicini a questa cifra ma bisogna tenere conto che si tratta di una grossa opportunita’.  Con due soldi non si avvia certo un  nuovo business. Bisogna necessariamente investire. Per noi significa creare una nuova superentita’  con auto piccole, veloci e sportive come non se ne vedono da tempo da queste parti. Stiamo parlando di diversi modelli nei prossimi tre anni, non solo della Fiat 500.  Siamo disposti ad investire il piu’ possibile.  La possibilita’ di aggiungere Fiat e possibilmente anche Alfa Romeo alla nostra offerta ci ha davvero galvanizzati. Tutti in America amano lo stile italiano e sono sicuro che tutti adoreranno anche le macchine italiane. Per questo ci aspettiamo un’accelerazione nei nostri investimenti verso il  milione di dollari.  Ma e’ una grande occasione quella di riuscire ad avere queste incredibili auto italiane. Penso che l’America non aspetti altro!

Le condizioni imposte da Chrysler sono piuttosto stringenti…

Negli ultimi giorni sto continuamente al telefono con il mio commercialista,  con il mio architetto per discutere i diversi dettagli che intendiamo includere nella proposta che inoltreremo agli executives di Chrysler. Siamo certi di una cosa: vogliamo vincere e aggiudicarci le Fiat.

Su cosa state puntando?

Puntiamo su uno showroom dall’impatto molto forte per aggiudicarci le Fiat e in futuro anche le Alfa Romeo.  Stiamo scommettendo sul futuro.  Necessariamente creeremo una struttura separata. Anche se noi possiediamo uno dei piu’ bei concessionari del Paese, l’offerta non rientrera’ nell’area Chrysler, Jeep e Dodge. Costruiremo una struttura emblema del Made in Italy e probabilmente allestiremo un negozio per gli accessori delle auto italiane che sara’ come una boutique del lusso,  stile Gucci, perche’ io adoro questo marchio e sono un appassionato dello stile italiano. Proporremo alcuni servizi di base e  cresceremo con  la Fiat. Aumenteremo gli spazi dello showroom con l’aumentare dei modelli che arriveranno dall’Italia.  Sono sicuro che piu’  auto italiane sbarcheranno in  Usa e piu’ crescera’  l’interesse. Noi gia’ da tempo riceviamo clienti che vengono a chiederci se e’ arrivata la Fiat 500 o l’Alfa. Sono auto molto amate in America e sulle quali c’e’ davvero molta attesa. I miei venditori posso testimoniarlo.

Il Texas e’ il regno dei trucks e dei pick up. Come farete a far diventare trendy la 500?

La 500 e’ gia’ un  oggetto del desiderio anche in Texas.  Il nostro concessionario poi si trova in una zona particolare di Houston. E’  la zona della Rice University, e’  vicina al Medical Center ed e’ a due passi da downtown. Cio’ significa – ma il discorso puo’ valere per molte altre zone - che stiamo parlando di un’area urbana con parcheggi praticamente inesistenti  (per gli standard del Texas), dove le auto piccole sono una necessita’. La gente di qua, poi, e’ molto attenta alla sostenibilita’ ambientale e alla possibilita’ di fare molte miglia con poca benzina.  Il Rice Village, la zona dove ci troviamo,  ha proprio tutte quelle caratteristiche indicate da Marchionne come location ideale per lo sbarco delle nuove Cinquecento.

Fiat vuole 165 rivenditori entro l’anno, che dovrebbero salire a 225-250 entro il 2012 con il ritorno dell’Alfa.  Come giudica questa strategia?

Si tratta di un discreto numero di concessionari. E’ un numero importante ma certo e’ un numero selettivo. Poiche’  pero’ sono molti i requisiti richiesti, dalla location all’allestimento del salone fino alle strategie di marketing, si tratta di una cifra realistica e soprattutto di  un buon inizio.

Come sara’ la versione nordamericana della Fiat 500?

Ci saranno diversi  modelli della Fiat 500 ma sicuramente ci sara’ una versione con il cambio automatico.

Secondo quanto trapelato dopo l’incontro di Marchionne con i dealer a Detroit, sembra che le indicazioni siano di un margine di guadagno compreso tra 1.200 e 1.500 dollari per ogni Fiat 500 venduta. E’ cosi’?

Ci sara’ un margine adeguato che probabilmente si muovera’ su questo ordine di grandezza. Non si puo’ indicare una cifra netta perche’  sono tanti i fattori che influiscono sui margini come i prezzi degli accessori, il costo dei finanziamenti e cosi’ via.

Dopo Detroit, i rivenditori Chrysler torneranno a riunirsi per la mega convention di Orlando, il 14 settembre, alla quale per la prima volta da quando Fiat ha preso il controllo della casa Usa,  parteciperanno contemporaneamente dealers americani, canadesi e messicani.  Cosa vi aspettate?

Mi aspetto belle auto. Mi aspetto molti nuovi modelli e i restilyng promessi nel piano industiale. Confido di vedere ad Orlando la nuova Chrysler 300 e la nuova Dodge Charger. E spero che questi due nuovi modelli si rivelino all’altezza della nuova Jeep Grand Cherokee che e’ fantastica. Se i futuri modelli saranno a livello della 2011 Grand Cherokee questa casa automobilistica tornera’ in una forma eccellente. Solo il mese scorso, io ho venduto 30 Grand Cherokee.  Tra pochi giorni il mio salone ospitera’ un mega party per il lancio della Grand Cherokee, secondo le indicazioni di Chrysler. Per quel che mi riguarda, ho invitato oltre 1.000 persone, arruolato 3 band musicali, ordinato 1.000 panini e petti di pollo per barbecue sandwich ed una torta di proporzioni smisurate. Sara’ una grande festa per celebrare questa grande auto.

Allora la cura Marchionne sta davvero funzionando?

Mr Marchionne e’ un grande. E’ un manager incredibilmente capace e intelligente. Ci sta sostenendo enormemente. Alla Fiat ha fatto cose incredibili. Conosce il business dell’auto come pochi.  Sono entusiasta di essere con lui, nella sua squadra. Ha in cantiere cosi’ tanti nuovi modelli... Io faccio il dealer da 40 anni e non sono mai stato tanto motivato come in  questo momento. Marchionne sta facendo rinascere la Chrysler.



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