Aids: studio italiano scopre difesa naturale contro Hiv

(AGI) - Trento, 2 ott. - Scoperta l'esistenza nelle cellule diun potentissimo inibitore naturale dell'infezione virale,chiamato SERINC5, in grado di neutralizzare HIV e altri virussimili. Ad annunciarlo e' stato un gruppo di ricercatori delCentro per la Biologia Integrata (CIBIO) dell'Universita' diTrento, in uno studio pubblicato su Nature. I risultati aprononuove prospettive. La capacita' dei virus di infettare lecellule dipende dalla loro abilita' di eludere questa difesanaturale, finora sconosciuta. Da piu' di 20 anni e' noto che lacapacita' di HIV di causare l'AIDS dipende dalla presenza di unsuo componente, chiamato Nef,

(AGI) - Trento, 2 ott. - Scoperta l'esistenza nelle cellule diun potentissimo inibitore naturale dell'infezione virale,chiamato SERINC5, in grado di neutralizzare HIV e altri virussimili. Ad annunciarlo e' stato un gruppo di ricercatori delCentro per la Biologia Integrata (CIBIO) dell'Universita' diTrento, in uno studio pubblicato su Nature. I risultati aprononuove prospettive. La capacita' dei virus di infettare lecellule dipende dalla loro abilita' di eludere questa difesanaturale, finora sconosciuta. Da piu' di 20 anni e' noto che lacapacita' di HIV di causare l'AIDS dipende dalla presenza di unsuo componente, chiamato Nef, che rende il virus moltoinfettivo. I ricercatori hanno ora capito che Nef agiscepermettendo al virus di eludere proprio l'attivita' antiviraledi SERINC5, rendendolo cosi' estremamente aggressivo. "Quandouna cellula e' infettata con HIV inizia a produrre nuovo virusnecessario per disseminare l'infezione a tutto l'organismo", haspiegato Massimo Pizzato, che ha guidato la ricerca al CIBIO."SERINC5 e' situata sulla superficie delle cellule e attendeche il virus esca da queste per inserisi in esso e renderloincapace di infettare nuove cellule. L'infezione cosi' - hacontinuato - non si puo' propagare. Tuttavia, nella continuaguerra ingaggiata con le cellule, i virus hanno compiuto unpasso in piu', vincendo per ora la battaglia. Infatti, con lasua proteina Nef, HIV ha acquisito la capacita' di rimuovereSERINC5 dalla superficie della cellula eludendo la sua azioneantivirale". La scoperta risolve dunque un mistero scientificonella ricerca di HIV durato piu' di 20 anni e rimasto fino apochi giorni fa totalmente insoluto. "La nostra scoperta esponeun tallone d'Achille del virus", ha detto Pizzato. "SERINC5 e'un agente estremamente potente. Stiamo ora lavorando perrenderlo 'invisibile' ad HIV", ha concluso. (AGI).