Abusi sessuali in infanzia legati ad aterosclerosi in mezza eta'

(AGI) - Washington, 18 lug. - Le donne che hanno subito abusisessuali durante l'infanzia possono mostrare segni diaterosclerosi nella mezza eta'. Questo potrebbe essere un primosegnale di sviluppo di una malattia cardiovascolare. E' quantoemerge da uno studio del Women's Behavioral and HealthLaboratory della University of Pittsburgh, in Pennsylvania,pubblicato sulla rivista Stroke. Si tratta del primo studio chesuggerisce l'esistenza di un legame tra abuso sessuale eaumento dello spessore dell'intima-media carotidea (Imt),ovvero un ispessimento del rivestimento interno delle arterie,considerato un indicatore precoce dell'aterosclerosi. Si trattadi una condizione che puo' portare malattie

Abusi sessuali in infanzia legati ad aterosclerosi in mezza eta'
(AGI) - Washington, 18 lug. - Le donne che hanno subito abusisessuali durante l'infanzia possono mostrare segni diaterosclerosi nella mezza eta'. Questo potrebbe essere un primosegnale di sviluppo di una malattia cardiovascolare. E' quantoemerge da uno studio del Women's Behavioral and HealthLaboratory della University of Pittsburgh, in Pennsylvania,pubblicato sulla rivista Stroke. Si tratta del primo studio chesuggerisce l'esistenza di un legame tra abuso sessuale eaumento dello spessore dell'intima-media carotidea (Imt),ovvero un ispessimento del rivestimento interno delle arterie,considerato un indicatore precoce dell'aterosclerosi. Si trattadi una condizione che puo' portare malattie cardiache ecardiovascolari. Lo studio ha coinvolto 1.400 donne caucasiche,afro-americane, ispaniche e cinesi, di eta' compresa tra i 42 ei 52 anni. Dai risultati e' emerso che le donne con una storiadi abuso sessuale infantile hanno un aumento maggiore dell'Imtnella mezza eta' rispetto alle donne che non hanno subito alcunabuso. "La consapevolezza delle conseguenze mentali e fisiche alungo termine degli abusi sessuali subiti durante l'infanziadeve essere intensificata a livello nazionale, in particolaretra le donne e gli operatori sanitari", ha detto Rebecca C.Thurston, scienziata che ha giudato lo studio. .