RIAPRE SPAZIO AEREO GB E OLANDA, CAOS AEROPORTI

(AGI) - Londra, 17 mag. - Riaprono gli aeroporti in GranBretagna e Olanda, dopo la nuova paralisi dei cieli a causadella nube di cenere del vulcano islandese Eyjafjallajokull.Centinaia di migliaia di passeggeri sono rimasti a terra per lachiusura per diverse ore degli scali britannici e olandesi.Secondo l'agenzia europea di controllo del traffico aereo(Eurocontrol) sono mille su 28 mila i voli cancellati. Lasituazione va tuttavia migliorando e la nube dovrebbedisperdersi nelle prossime ore: "Ritardi sono possibili per lacongestione dello spazio aereo", ha riferito l'Eurocontrol. Gli scali londinesi di Heathrow e Gatwick sono

(AGI) - Londra, 17 mag. - Riaprono gli aeroporti in GranBretagna e Olanda, dopo la nuova paralisi dei cieli a causadella nube di cenere del vulcano islandese Eyjafjallajokull.Centinaia di migliaia di passeggeri sono rimasti a terra per lachiusura per diverse ore degli scali britannici e olandesi.Secondo l'agenzia europea di controllo del traffico aereo(Eurocontrol) sono mille su 28 mila i voli cancellati. Lasituazione va tuttavia migliorando e la nube dovrebbedisperdersi nelle prossime ore: "Ritardi sono possibili per lacongestione dello spazio aereo", ha riferito l'Eurocontrol. Gli scali londinesi di Heathrow e Gatwick sono statiriaperti all'alba, mentre la 'no-fly zone' per lo spazio aereoolandese e' stata revocata alle 13 ora italiana. Nel mesescorso, la nube vulcanica aveva paralizzato il traffico aereoeuropeo, costringendo numerosi Paesi alla chiusura a singhiozzodegli spazi aerei per quasi una settimana con oltre 100 milavoli cancellati e una perdita per le compagnie di 1,4 miliardidi euro. Il ministro britannico dei Trasporti, Philip Hammond,ha spiegato che funzionari dell'aviazione civile e ingegneriaeronautici stanno considerando se permettere comunque agliaerei di viaggiare all'interno della nube di cenere. Secondol'amministratore delegato della British Airways, Willie Walsh,la chiusura dello spazio aereo e' una "reazione eccessiva a unrischio modesto". (AGI)