ITALIA 150: VESCOVI PIEMONTE, UNITA' SIA UNIONE MORALE E SPIRITUALE

(AGI) - Torino, 14 mar - "Con l'impegno di tutti, l'unita'nazionale raggiunta 150 anni fa diventi sempre piu' unionemorale e spirituale, dove ciascuno e ogni gruppo sociale, siimpegni a promuovere il bene comune, nel rispetto, nell'ascoltoe nel dialogo con le diverse culture ed impostazioni di vita dicui sono ricche le nostre comunita' per far crescere lasolidarieta' e la giustizia sociale, il rispetto della vita edella dignita' di ogni persona umana, la centralita' dellafamiglia fondata sul matrimonio tra un uomo e una donna, e deisuoi diritti fondamentali in fatto di lavoro e

(AGI) - Torino, 14 mar - "Con l'impegno di tutti, l'unita'nazionale raggiunta 150 anni fa diventi sempre piu' unionemorale e spirituale, dove ciascuno e ogni gruppo sociale, siimpegni a promuovere il bene comune, nel rispetto, nell'ascoltoe nel dialogo con le diverse culture ed impostazioni di vita dicui sono ricche le nostre comunita' per far crescere lasolidarieta' e la giustizia sociale, il rispetto della vita edella dignita' di ogni persona umana, la centralita' dellafamiglia fondata sul matrimonio tra un uomo e una donna, e deisuoi diritti fondamentali in fatto di lavoro e di educazionedelle nuove generazioni". E' quanto scrivono i vescovi delPiemonte e della Valle d'Aosta, in occasione delle celebrazionidei 150 anni dell'Unita' d'Italia. "La civilta' di un popolo - prosegue il messaggio deivescovi della Regione Ecclesiastica Piemontese - si rivela inparticolare dal modo con cui esso accoglie e sostiene coloroche sono piu' deboli, sofferenti, poveri, indifesi, stranieri.Sono essi che ci indicano le vie per costruire una nazioneveramente unita nell'amore e nella pace. Se una parte del mondoecclesiale e cattolico fece fatica ad accettare le modalita'del processo di unificazione politica, anche a causa difrequenti provvedimenti anticlericali e anticattolici, prima edopo il 1861, la Chiesa, - ricordano - educando le coscienze alsenso del bene e del male, all'onesta' e all'altruismo,contribui' lealmente a formare gli italiani, continuando unalunga tradizione educativa e culturale e avviando nuove operedi solidarieta' e di promozione umana. Non dimentichiamo cheda molti secoli e' fattore profondo di unita' il senso diappartenenza della maggioranza del popolo italiano all'unicaChiesa cattolica". (AGI) Chc (Segue)