ITALIA 150: SICILIA E RISORGIMENTO, ARS CELEBRA UNITA' E AUTONOMIA

(AGI) - Palermo, 18 apr. - Si puo' affermare che l'unificazionedell'Italia parti' dalla Sicilia? E' plausibile sostenere cheil modello di autonomia regionale prese forma in quel periodo?L'Isola si inserisce nel processo Risorgimentale seguendo unsuo specifico percorso politico e istituzionale che affonda lesue radici nella Costituzione del 1812, nei moti del 1820 e,soprattutto, nella rivoluzione del 1848. Il Marchese diVillamarina, ministro plenipotenziario presso la Corte diNapoli, informava Cavour delle difficolta' che i napoletaniavevano a fronteggiare lo stillicidio di manifestazioni aPalermo, Messina e Catania. Gli scontri tra militari e squadreorganizzate all'interno

(AGI) - Palermo, 18 apr. - Si puo' affermare che l'unificazionedell'Italia parti' dalla Sicilia? E' plausibile sostenere cheil modello di autonomia regionale prese forma in quel periodo?L'Isola si inserisce nel processo Risorgimentale seguendo unsuo specifico percorso politico e istituzionale che affonda lesue radici nella Costituzione del 1812, nei moti del 1820 e,soprattutto, nella rivoluzione del 1848. Il Marchese diVillamarina, ministro plenipotenziario presso la Corte diNapoli, informava Cavour delle difficolta' che i napoletaniavevano a fronteggiare lo stillicidio di manifestazioni aPalermo, Messina e Catania. Gli scontri tra militari e squadreorganizzate all'interno della Sicilia si susseguivano. Palermofece le prove generali di insurrezione il 4 aprile 1860 con lasfortunata "rivolta della Gancia" repressa nel sangue. Cavour,quando viene a conoscenza di questo episodio, prende atto chela situazione sta precipitando e si determina di non opporsialla spedizione di Garibaldi. Un'avventura esaltante graziealla quale il Generale il 14 maggio 1860 assume, nel nome diVittorio Emanuele re d'Italia, la dittatura in Sicilia. E' ilprimo dei decreti con i quali Garibaldi tenta di disegnare unassetto istituzionale per la Sicilia, di modernizzazione, chefavorisse il suo inserimento nella nuova realta'politico-istituzionale rappresentata dal futuro Stato italiano.Come poi ricorda Giovanni Pascoli nei suoi "Pensieri ediscorsi", il prodittatore Antonio Mordini pote' realizzare inSicilia il suo vecchio sogno, fallito in Toscana, di definireun modello autonomistico regionale attraverso una Costituente.Mordini, con il decreto del 19 ottobre 1860 promulgato primadel plebiscito, istitui' uno "Straordinario Consiglio di Stato,incaricato di studiare ... gli ordini e le istituzioni, su cuiconvenga portare attenzione, perche' rimangano conciliati ibisogni peculiari della Sicilia con quelli generali dell'unita'e prosperita' della Nazione Italiana". Quelle disposizioni, cheallora non portarono all'Autonomia, rappresentano certamente unfelice presagio delle scelte che l'Assemblea Costituente dellaRepubblica Italiana assumera' parecchi decenni dopo: laRepubblica una e indivisibile che riconosce e incoraggia leautonomie. Infatti - ma fu solo dopo 86 anni, nel 1946 - iPadri dell'Autonomia siciliana poterono tradurre quei principinello Statuto speciale, considerato tutt'oggi, in epoca difederalismo, il migliore modello possibile. IL PROGETTO. In occasione del 150esimo anniversariodell'Unita' d'Italia e del 64esimo anniversario della Primaseduta del Parlamento regionale, l'Assemblea regionalesiciliana dedica alcune inizative al ruolo determinante svoltodall'Isola nella formazione della "nazione Italia" e nelprocesso che porto' alla definizione dell'Autonomia regionale.In questo ambito, la Biblioteca dell'Ars ha realizzato unarticolato progetto, inserito nel programma ufficiale dellecelebrazioni per i 150 anni dell'Unita' d'Italia dellaPresidenza del Consiglio dei Ministri, che vuole coinvolgere icittadini e soprattutto i giovani in una riflessionesull'attualita' dell'impegno risorgimentale della Siciliarispetto al momento politico e sociale che stiamo vivendo.L'obiettivo e' quello di riaccendere l'orgogliodell'appartenenza a questa terra e alle istituzioni che larappresentano. "150 anni: Unita' e Autonomia. Il Risorgimentodalla Sicilia", si sviluppa attraverso una mostra bibliograficae documentale, uno spettacolo teatrale e un ciclo di lezioniper gli studenti. E' un mix di testimonianze documentali e diespressioni artistiche che rende attuale quel periodo storico.Una originale produzione affidata al regista Alfio Scuderi, chefirma anche lo spettacolo teatrale inaugurale, sabato 7 maggioalle ore 21, presso il cortile Maqueda di Palazzo dei Normanni. SPETTACOLO TEATRALE. "La Sicilia, la sua storia i suoi autori"e' uno spettacolo che rende omaggio alla cultura sicilianaripercorrendo il filo della sua storia attraverso i suoi autorie la sua letteratura. A raccontare gli avvenimenti di queglianni e il "nostro" Risorgimento, due famosi attori: AlessandroHaber che scandira' i testi di Pirandello, Sciascia, Tomasi diLampedusa e De Roberto, e Barbara Tabita, che impersonera' laSicilia fra liriche di Ignazio Buttitta e canzoni di RosaBalistreri. Anche la musica provera' a far riecheggiare queglianni attraverso le note dei "Sun", fra tradizione einnovazione. Alcuni adattamenti originali di brani dell'epocafaranno da sfondo al cammino letterario. Video realizzati perl'occasione, invece, scandiranno l'evento attraverso immaginicinematografiche, passando in rassegna le pellicole che hannosegnato la storia di questa terra. MOSTRA. Al termine sara' inaugurata (e sara' visitabilefino al 7 settembre presso il Corridoio Mattarella di Palazzodei Normanni) la mostra "150 anni: Unita' e Autonomia. IlRisorgimento dalla Sicilia", allestita dalla Bibliotecadell'Ars con il contributo artistico dello scenografo DomenicoPellegrino. Per tracciare il percorso, sono stati sceltidocumenti, volumi, bandi, litografie originali dell'epoca:dalla rarissima copia della "Storia della rivoluzione sicilianadel 1860" di Giuseppe Villante, edita nel 1862, con prezioseillustrazioni litografiche su Garibaldi, Crispi e gli eventi diquel periodo, alla copia del "Giornale officiale di Sicilia"del 26 novembre 1860 che pubblica la relazione del Consigliostraordinario di Stato convocato in Sicilia; dal decreto diconvocazione dei collegi elettorali per eleggere i deputati cheavrebbero pronunziato il voto di unione al Regno d'Italia, aldecreto del 15 ottobre 1860 che indice il Plebiscitosull'annessione; dal decreto del 19 ottobre 1860 di Mordini chesegna gli albori dell'Autonomia siciliana, ai "Discorsi alParlamento italiano" del 1868 del barone Vito d'Ondes Reggio,che fu fiero assertore dell'autonomia amministrativa sicilianae che puo' essere considerato l'antesignano delle attualipolitiche regionali. E ancora, le testimonianze delle gesta diGiuseppe Garibaldi e delle attivita' di Michele Amari, diFrancesco Crispi, di Giuseppe La Masa e di Rosolino Pilo, finoalle testimonianze letterarie e figurative della rivolta,dell'avanzata garibaldina e della resistenza borbonica. Ilpercorso della mostra e' suddiviso in sei moduli storici e inuna sezione letteraria, individuati da banner illustrativi. Imodulo: Dopo il 1848 Gli uomini del 1848 nella Sicilia che siavvia all'ingresso nel processo unitario: classe dirigentelocale emergente che tesse i fili che la porteranno a divenireclasse dirigente nazionale, con testimonianze dell'attivita' diMichele Amari, Francesco Crispi, Giuseppe La Masa, RosolinoPilo. II modulo: La spedizione dei Mille L'insurrezionedell'aprile 1860 che preparo' il terreno alla spedizione deiMille; l'avanzata delle forze garibaldine alla conquistadell'Isola; la resistenza borbonica a Palermo, contestimonianze letterarie, fotografiche e figurative dellarivolta, dell'avanzata garibaldina e della resistenzaborbonica. III modulo: Annessione o plebiscito? Il percorso checondusse all'annessione della Sicilia alle province "libere"d'Italia e la funzione del plebiscito popolare, con attiufficiali e testimonianze letterarie sulla celebrazione delplebiscito. IV modulo: Costruzione dello Stato, costruzionedella Nazione L'estensione alla Sicilia della legislazionepiemontese e di quella elaborata per l'Italia unita e alcontempo i processi con cui si sarebbero dovuti "fare gliitaliani" tramite l'istruzione, la simbologia, la presenzanell'esercito dell'Italia unita, con provvedimenti di legge,raccolte di testi legislativi, testimonianze documentarie dellacostruzione dell'Italia unita. V modulo: Il mito di Garibaldi Giuseppe Garibaldi: mito esimbolizzazione vivente della conquista della liberta' da partedi tutti i popoli del mondo, con rappresentazioni fotografichee figurative di Garibaldi; libri su Garibaldi e la spedizionedei Mille. VI modulo: Unita' e autonomia I percorsi tentati perrappresentare la specificita' siciliana come entita' storica,economica e sociale all'interno del processo di unificazionenazionale (Il Consiglio straordinario di Stato del 1860) e laconcessione dell'autonomia regionale nel 1946, contestimonianze documentarie sul Consiglio straordinario diStato, sui suoi componenti e sulle prime fasi dell'autonomiaregionale. Spicca il resoconto della prima seduta delParlamento siciliano del 25 maggio 1947. Sezione letteraria:L'unificazione secondo gli scrittori siciliani Contiene volumicon opere, ispirate a questa fase storica, di Giovanni Verga,Federico De Roberto, Luigi Pirandello, Giuseppe Tomasi diLampedusa, Leonardo Sciascia, Antonino Uccello, Umberto Domina,Vincenzo Consolo e Andrea Camilleri. CICLO DI LEZIONI Infine, un ciclo di lezioni per glistudenti dei licei siciliani. Si svolgeranno nei giorni dilunedi', mercoledi' e venerdi' mattina, per due settimane, dal9 al 20 maggio, presso la sede dell'Archivio Storico,nell'Oratorio dei Ss. Elena e Costantino, dopo la visita dellamostra a Palazzo dei Normanni. L'obiettivo e' quello di"raccontare" gli eventi ponendo in evidenza non soltanto leluci della scelta unitaria ma anche le sue non pochecontraddizioni. Le lezioni, tenute dai docenti universitariNinni Giuffrida, associato di Storia moderna pressol'Universita' degli Studi di Palermo, e Salvo Ferlita,Assistant professor di Letteratura dell'Universita' degli StudiKore di Enna, affronteranno la parte storica e letteraria delperiodo, mentre i consiglieri parlamentari del Servizio Studi eaffari europei e della Segreteria generale dell'Ars sisoffermeranno sui valori dell'autonomia regionale e sulfunzionamento del Parlamento siciliano. (AGI)Mrg