ITALIA 150: OSSERVATORE, PAESE MERITA UN FUTURO ALLA SUA ALTEZZA

(AGI) - CdV, 16 mar. - "Senza la tradizione cristiana, e inparticolare senza la tradizione cattolica e senza il papato,l'Italia non sarebbe cio' che e' stata e cio' che e' oggi: unPaese dal passato importante, per molti aspetti ineguagliabileed esemplare, nonostante le ombre e le miserie, inevitabilicome in ogni vicenda umana". Lo scrive il direttoredell'Osservatore Romano, lo storico Giovanni Maria Vian,commentando il messaggio di Benedetto XVI per i 150 annidell'Unita' d'Italia. "Un Paese - sottolinea - riconosciuto eapprezzato nei suoi tratti inconfondibili, al di la' di vicendetravagliate e dolorose, nel

(AGI) - CdV, 16 mar. - "Senza la tradizione cristiana, e inparticolare senza la tradizione cattolica e senza il papato,l'Italia non sarebbe cio' che e' stata e cio' che e' oggi: unPaese dal passato importante, per molti aspetti ineguagliabileed esemplare, nonostante le ombre e le miserie, inevitabilicome in ogni vicenda umana". Lo scrive il direttoredell'Osservatore Romano, lo storico Giovanni Maria Vian,commentando il messaggio di Benedetto XVI per i 150 annidell'Unita' d'Italia. "Un Paese - sottolinea - riconosciuto eapprezzato nei suoi tratti inconfondibili, al di la' di vicendetravagliate e dolorose, nel consesso internazionale, e chemerita un futuro all'altezza dei momenti piu' alti della suastoria". "Oggi in Italia -rileva Vian- l'unita' nazionale e'celebrata con sentimenti diversi: giustificata fierezza,infondate reticenze, ma soprattutto preoccupazioni pressantiper una crisi che nel Paese ha molti volti. In uno scenarioglobale segnato da fatti sconvolgenti in diverse parti delmondo, dal Giappone al Medio oriente sino a diversi Paesiafricani". E "a queste celebrazioni, di un'unita' costituitasidi fatto contro il papato e il suo potere temporale, la ChiesaCattolica partecipa con un'adesione certo non formale. Loattesta il messaggio del Papa che il suo segretario di Stato,con un gesto senza precedenti, ha consegnato al Presidenteitaliano al Quirinale, il colle che guarda il Vaticano". "Ungesto - conclude - che esprime volonta' di collaborazione e diamicizia vera al servizio del bene di tutti. Nella lineaininterrotta di una tradizione spirituale e culturale unica almondo, trasformatasi negli ultimi secoli e negli ultimi decenniin una storia per l'unita' reale e profonda del Paese". (AGI)Siz