ITALIA 150: NANIA (PDL), LOMBARDO RICORDA SEPARATISTI AMICI MAFIA

(AGI) - Palermo, 26 ott. - "Il rilancio delle affermazioni conle quali il Governatore Lombardo, dichiara che non intendefesteggiare i 150 anni dell'Unita' d'Italia, dimostrano, ancorauna volta di che pasta e' fatto il Presidente della Regione. Laconvinzione, infatti, che l'Unita' non sia da festeggiareperche' e' stata fatta male dimostra in maniera evidente che ilGovernatore non distingue tra la valutazione su come e'avvenuta e la valutazione su cio' che essa rappresenta nellacoscienza, nella cultura e nell'animo degli italiani diSicilia". Lo afferma il senatore Domenico Nania, coordinatoreregionale del Pdl siciliano, secondo cui

(AGI) - Palermo, 26 ott. - "Il rilancio delle affermazioni conle quali il Governatore Lombardo, dichiara che non intendefesteggiare i 150 anni dell'Unita' d'Italia, dimostrano, ancorauna volta di che pasta e' fatto il Presidente della Regione. Laconvinzione, infatti, che l'Unita' non sia da festeggiareperche' e' stata fatta male dimostra in maniera evidente che ilGovernatore non distingue tra la valutazione su come e'avvenuta e la valutazione su cio' che essa rappresenta nellacoscienza, nella cultura e nell'animo degli italiani diSicilia". Lo afferma il senatore Domenico Nania, coordinatoreregionale del Pdl siciliano, secondo cui "le argomentazioni diLombardo ricordano quelle che i separatisti e i lorofiancheggiatori occulti e contigui alla mafia invocavano pernascondere la loro tesi di fondo: meno Stato al Sud. Restoconvinto che Lombardo rappresenta l'epilogo di una classedirigente figlia di un regime corrotto che non ha saputo, peroltre 50 anni produrre un modello di sviluppo e una classedirigente all'altezza del suo compito. Procedere per nomine dei'trombati', commissariare la politica e realizzare ilribaltone, scippando il voto degli elettori e portando algoverno chi ha perso le elezioni, rappresenta il massimodell'immoralita' politica perche' diffonde sfiducia, rabbia edisaffezione. Il PdL e i suoi alleati devono avviare unastagione di rinascita per battere coloro che non credono nellasovranita' degli elettori e che hanno dimostrato di stareinsieme per difendere se stessi e le loro poltronedimenticandosi che la prima regola di una buona politica e'quella di rispettare chi ti ha votato. La Sicilia non habisogno di ventate secessioniste e di un clima politico chefavorisca chi e' pronto ad allearsi con il diavolo pur di farlafranca. La Sicilia ha bisogno di chiarezza di responsabilita' edi una classe dirigente all'altezza del suo compito. Il 20novembre a Palermo, 'Lombardo vattene', sia il grido deisiciliani d'Italia che vogliono scegliere da chi esseregovernati". (AGI)Rap/MzuRap/Mzu