ITALIA 150: MINISTERO PUBBLICA PROFILO ETTORE TROILO

(AGI) - L'Aquila, 24 mar. - Il profilo di Ettore Troilo e'stato pubblicato oggi sul sito del Ministero per la PubblicaAmministrazione e l'Innovazione(http://www.innovazionepa.gov.it/lazione-del-ministro/il-centocinquantenario-dellunita-ditalia/al-servizio-dei-cittadini.aspx)nell'ambito dell'iniziativa voluta dal ministro Renato Brunettaper ricordare, in occasione del centocinquantesimo anniversariodell'Unita' d'Italia, i migliori 150 servitori dello Stato.Uomini e donne che nel corso della storia unitaria del nostroPaese hanno dedicato la propria vita al servizio dellacollettivita' in tutti i rami della pubblica amministrazione: alivello centrale e a livello locale, nei ministeri e negliEnti, nelle varie articolazioni della magistratura e delleforze dell'ordine, nelle aule

(AGI) - L'Aquila, 24 mar. - Il profilo di Ettore Troilo e'stato pubblicato oggi sul sito del Ministero per la PubblicaAmministrazione e l'Innovazione(http://www.innovazionepa.gov.it/lazione-del-ministro/il-centocinquantenario-dellunita-ditalia/al-servizio-dei-cittadini.aspx)nell'ambito dell'iniziativa voluta dal ministro Renato Brunettaper ricordare, in occasione del centocinquantesimo anniversariodell'Unita' d'Italia, i migliori 150 servitori dello Stato.Uomini e donne che nel corso della storia unitaria del nostroPaese hanno dedicato la propria vita al servizio dellacollettivita' in tutti i rami della pubblica amministrazione: alivello centrale e a livello locale, nei ministeri e negliEnti, nelle varie articolazioni della magistratura e delleforze dell'ordine, nelle aule scolastiche e universitarie,nelle strutture sanitarie, nei musei e nelle istituzioniculturali. Ettore Troilo nasce a Torricella Peligna (Chieti) il10 aprile 1898 in una famiglia di proprietari agrari ditradizioni conservatrici. Vicino agli ideali del socialismointerventista, nel 1916 parte volontario per la guerra dove,giovane ufficiale, si distinse meritando una Croce al merito.Nelle trincee alpine conosce Emilio Lussu, con il quale stringeuna duratura amicizia. Nel 1923, dopo aver conseguito la laureain giurisprudenza all'Universita' di Roma, si trasferisce primaa Milano, dove frequenta lo studio di Filippo Turati, e poi dinuovo a Roma, dove lavora nella segreteria di Giacomo Matteottifino al suo giorno del suo assassinio. Attivo nell'ambientedell'antifascismo democratico, fin dalla sua fondazione entra afar parte del movimento clandestino Italia Libera. Nello stessoperiodo collabora con Giovanni Amendola, Alberto Cianca e MarioFerrara nella redazione de "Il Mondo". (AGI) Com/Ett (Segue)