ITALIA 150: IL QUIRINALE ATTENDE IL DECRETO DEL GOVERNO

(AGI) - Roma, 17 feb. - Doppio appuntamento domani sull'agendadel Quirinale, dove si attende di vedere il contenuto deldecreto del governo sui festeggiamenti per i 150 annidell'Unita' d'Italia e ci si prepara a prendere nota dellostato dei rapporti con la Chiesa Cattolica. Domani il Consiglio dei ministri dovrebbe finalmente varareun pacchetto di iniziative per celebrare una ricorrenza a cuiGiorgio Napolitano tiene in particolar modo. Ed in questigiorni, ancora, il Capo dello Stato non ha mancato di inviarechiari messaggi quanto indiretti. Ultimo in ordine di tempol'esortazione, affidata ad un telegramma firmato dal

(AGI) - Roma, 17 feb. - Doppio appuntamento domani sull'agendadel Quirinale, dove si attende di vedere il contenuto deldecreto del governo sui festeggiamenti per i 150 annidell'Unita' d'Italia e ci si prepara a prendere nota dellostato dei rapporti con la Chiesa Cattolica. Domani il Consiglio dei ministri dovrebbe finalmente varareun pacchetto di iniziative per celebrare una ricorrenza a cuiGiorgio Napolitano tiene in particolar modo. Ed in questigiorni, ancora, il Capo dello Stato non ha mancato di inviarechiari messaggi quanto indiretti. Ultimo in ordine di tempol'esortazione, affidata ad un telegramma firmato dal segretariogenerale della Presidenza della Repubblica, Donato Marra,affinche' "da parte di tutti occorre avere consapevolezza dellastoria che ci accomuna ed una matura coscienza dell'importanzadell'Unita' nazionale". In questo ambito "le celebrazioni per il 150mo dell'Unita'd'Italia possono favorire il diffondersi di un clima nuovo".Certo non segnato dai distinguo e dalle difficolta' nelriconoscere nell'Unita' un valore da festeggiare, tutti. Non e'un caso che nei giorni scorsi, segnati da tentennamenti editinguo che il Quirinale non ha visto con soddisfazione,Napolitano abbia scelto di farsi vedere in pubblico con,appuntata al bavero della giacca, la spilletta con il logo deifesteggiamenti. Al momento, quindi, lo stato d'animo e' quello di chi "e'in attesa" che dal Consiglio dei ministri di domani venga unapresa di decisione chiara, a riguardo. Anche se la giornataverra' scandita anche da un altro evento, quel ricevimento perla ricorrenza della firma dei Patti Lateranensi che,tradizionalmente, serve a segnare la temperatura dei rapportitra Stato Italiano e Vaticano, tra politica e Chiesa Cattolica. E', questo, il primo contatto formale tra le gerarchie e leistituzioni da quando e' scoppiato il caso Ruby, e si e'riacceso il dibattito in ambito cattolico sulla coerenza tracomportamenti privati e valori enunciati. Tradizione vuole anche che il segretario di Stato vaticano,cardinale Bertone, si veda con il presidente del Consiglio inun incontro a quattr'occhi prima che abbia inizio l'incontrotra le due delegazioni. Quest'anno da fonti vaticane si fasapere che l'incontro a due non dovrebbe avere luogo.Napolitano, tornando al Quirinale, avra' modo di elaborare unasua analisi sulla situazione.(AGI) Nic