ITALIA 150: FINI, SU FESTA 17 MARZO POLEMICHE INCOMPRENSIBILI

(AGI) - Trieste, 10 feb. - Il presidente della CameraGianfranco Fini ha definito oggi a Trieste "incomprensibili" lerecenti polemiche sull'opportunita' della festa del 17 marzo,decretata nell' ambito delle celebrazioni per il 150esimodell'Unita' d'Italia. Fini ha detto che il 150esimo "e' statopresentato ovunque con grande serieta' da tante associazioni,enti e cittadini". "Questo e' un dato confortante e per certiversi imprevisto, un dato che a mio modo di vedere stride anchecon alcune incomprensibili polemiche sulla opportunita' o menodi considerare festa la data del 17 marzo". "Un datoconfortante perche' rivela quanto sia profondo

(AGI) - Trieste, 10 feb. - Il presidente della CameraGianfranco Fini ha definito oggi a Trieste "incomprensibili" lerecenti polemiche sull'opportunita' della festa del 17 marzo,decretata nell' ambito delle celebrazioni per il 150esimodell'Unita' d'Italia. Fini ha detto che il 150esimo "e' statopresentato ovunque con grande serieta' da tante associazioni,enti e cittadini". "Questo e' un dato confortante e per certiversi imprevisto, un dato che a mio modo di vedere stride anchecon alcune incomprensibili polemiche sulla opportunita' o menodi considerare festa la data del 17 marzo". "Un datoconfortante perche' rivela quanto sia profondo e radicato ilsentimento unitario a dispetto di talune sottovalutazioniemerse negli ultimi tempi a livello nazionale. E anche adispetto di alcuni settori della societa' e della classedirigente sulle quali talvolta intende indugiare una partedella nostra stampa". Per Fini la verita' e' molto diversadalla rappresentazione pessimistica e amaramente ironica venutanei giorni scorsi da un apprezzato commentatore che ha scritto'sotto, sotto, tutti gli italiani sono convinti di stareassieme per sbaglio, per un incidente della storia al qualerassegnarsi. Non e' cosi'". "Noi siamo qui oggi riuniti aTrieste ne' per sbaglio - ha precisato - ne' tantomeno per unincidente della storia". Siamo qui "con fede, passione,commozione e per stringerci attorno a vittime italiane dellabarbarie ideologica che tante vite ha reciso nel '43 e '45 aiconfini orientale d'Italia". (AGI)Ts1/Eli