ITALIA 150: COTA, IDEA FEDERALISTA SEMPRE NELLA STORIA DEL PAESE

(AGI) - Torino, 16 mar. - Il pensiero federalista e' semprestato presente nella storia del nostra Paese, fin da primadella sua unificazione. E' stata una storia d'Italia rilettaattraverso 'le alterne fortune' del pensiero federalista quellafatta dal governatore del Piemonte, Roberto Cota, intervenuto,oggi, alla seduta straordinaria del Consiglio regionale inoccasione dell'avvio delle celebrazioni dei 150 annidell'Unita' d'Italia. Nel suo intervento Cota ha ricordatofigure come quelle di "Cattaneo e Manin che gia' negli anniattorno al 1848 incarnavano il pensiero federalista", poi lostesso Cavour "che piu' volte manifesto' disagi per lasoluzione centralista"

(AGI) - Torino, 16 mar. - Il pensiero federalista e' semprestato presente nella storia del nostra Paese, fin da primadella sua unificazione. E' stata una storia d'Italia rilettaattraverso 'le alterne fortune' del pensiero federalista quellafatta dal governatore del Piemonte, Roberto Cota, intervenuto,oggi, alla seduta straordinaria del Consiglio regionale inoccasione dell'avvio delle celebrazioni dei 150 annidell'Unita' d'Italia. Nel suo intervento Cota ha ricordatofigure come quelle di "Cattaneo e Manin che gia' negli anniattorno al 1848 incarnavano il pensiero federalista", poi lostesso Cavour "che piu' volte manifesto' disagi per lasoluzione centralista" ed il suo ministro degli Esteri,Minghetti "che presento' in Parlamento 4 interessanti propostedi legge che prevedevano forme marcate di decentramentoamministrativo. Poi l'opzione federalista fu accantonata e ilfederalismo dal 1861 in poi ha perso. L'idea, pero', e' semprerimasta li' ed e' venuta fuori con prepotenza gia' durante ilperiodo fascista. Lo dimostra il pensiero di don Sturzo, la suastoria, il suo amore per le amministrazioni locali; lo cogliamoin Calamandrei e in Norberto Bobbio che, nel '45 pubblico' gli'Stati uniti d'Italia' di Cattaneo". Il governatore del Piemonte ha poi ricordato come laCostituzione del '48 "ha inglobato alcuni aspetti del pensieroautonomista ed identitario, anche se poi, anche in quel caso,e' prevalsa l'opzione centralista" tanto che l'istituzionedelle Regioni ci fu solo nel 1970 con una interpretazione"restrittiva della Corte costituzionale rispetto all'autonomiadelle Regioni" per poi arrivare alla riforma del titolo V del2001 "riforma fatta di luci e di ombre". "Grazie pero' allaspinta del movimento a cui mi onoro di appartenere l'idea piu'volte accantonata e' diventata patrimonio della discussionepolitica del nostro Paese". Il governatore del Piemonte ha quindi sottolineato comequesti giorni di festa del 150esimo dell'Unita' d'Italiacoincidano con la fase finale dell'approvazione del federalismofiscale: "Vedo questo federalismo fiscale e queste riforme comeuna luce che deve illuminare il futuro e questa ricorrenzavoglio viverla come una ricorrenza che ci spinge a guardare alfuturo, ad uno Stato piu' moderno, piu' vicino ai cittadini,dove i territori possono avere la loro autonomia attraverso ilfederalismo fiscale. E' anche un modo per valorizzare lepeculiarita' del nostro territorio: il Piemonte e' una regioneche deve puntare molto sul lavoro e sull'innovazione. E perquesto ho apprezzato molto alcuni appuntamenti che il capodello Stato fara' venerdi' e sabato, come quello previsto allostabilimento della Pirelli". (AGI)Chc/Mom