ITALIA 150: COLDIRETTI, PER 45% PASTA E' SIMBOLO, BATTE LA PIZZA

(AGI) - Roma, 17 mar. - Per quasi la meta' degli italiani (45per cento) la pasta al sugo di pomodoro e' il simbolo culinariodell'Unita' d'Italia che accumuna gli italiani a tavola delsud, del centro e del nord. Ben 9,8 milioni consumano infattipasta tutti i giorni a pranzo. E' quanto emerge da un sondaggiocondotto sul sito www.coldiretti.it divulgato nell'ambito deifesteggiamenti per il 150 anni dell'Unita' di Italia perevidenziare il contributo che hanno dato l'agricoltura e lacucina alla crescita di una identita' comune diventando simboloe traino del Made in Italy nel mondo. La

(AGI) - Roma, 17 mar. - Per quasi la meta' degli italiani (45per cento) la pasta al sugo di pomodoro e' il simbolo culinariodell'Unita' d'Italia che accumuna gli italiani a tavola delsud, del centro e del nord. Ben 9,8 milioni consumano infattipasta tutti i giorni a pranzo. E' quanto emerge da un sondaggiocondotto sul sito www.coldiretti.it divulgato nell'ambito deifesteggiamenti per il 150 anni dell'Unita' di Italia perevidenziare il contributo che hanno dato l'agricoltura e lacucina alla crescita di una identita' comune diventando simboloe traino del Made in Italy nel mondo. La pasta al pomodorobatte di poco la pizza che - sottolinea la Coldiretti -raggiunge il 39 per cento delle preferenze mentre percentualiresiduali raggiungono altri cibi che si sono affermati nellatradizione culinaria Made in Italy come il gelato, labruschetta con l'olio extravergine d'oliva e il minestrone diverdure che non superano la soglia del 3 per cento e l'insalatacaprese con appena l'uno per cento. Il legame storico dellapizza con l'Unita' d'Italia - ricorda la Coldiretti - e'rimasto - nel nome della sua preparazione piu' classica e notanel mondo, quella "Margherita" che venne cosi' chiamata dalpizzaiolo partenopeo Raffaele Esposito che dedico' alla Reginad'Italia in visita a Napoli nel 1889 la pizza dai coloridell'italico vessillo, fatta con la classica base di acqua efarina, con il pomodoro, la mozzarella, la fragranza delbasilico e un filo d'olio. Senza entrare nell'annosa questionese gli spaghetti siano originari della Cina o del nostro Paese,la realta' e' che il consumo della pasta si e' sviluppato inItalia proprio a cavallo dell'unita' d'Italia, quando si e'registrata una impennata in tutte le regioni anche grazie alsalto di qualita' fatto da mugnai e negozianti che hannoallargato i loro orizzonti e sono passati dal locale alregionale e al nazionale. Va dal 1824 al 1886, infatti, lanascita dei piu' prestigiosi marchi pastai italiani con i primistabilimenti che sono sorti a macchia di leopardo percorrendotutta l'Italia: da Imperia, a Parma, a Fara San Martino(Abruzzo) a Gragnano (Napoli). Ma la scelta del piatto simbolodell'Unita' d'Italia e' anche giustificata dai suoi ingredientiprincipali quali il grano duro e il pomodoro che hanno risalitol'Italia come Garibaldi e oggi sono quasi equamente coltivatinelle campagne del centro nord e del sud Italia. Il 41 percento della produzione di grano italiano per la pasta e'coltivato - conclude la Coldiretti - al centro nord mentre il59 nel sud Italia mentre il 59 per cento del pomodoro daconserva e coltivato al centro nord ed il 41 per cento nelMezzogiorno. (AGI)red