ITALIA 150: CISL, SCUOLA TERRENO CULTURA DELL'IDENTITA' NAZIONALE

(AGI) - Roma, 19 mag. - A rileggere i 150 anni della storiadell'Unita' d'Italia "si puo' trarre una consapevolezza: i benicostruiti dalla scuola sono stati la rete fondamentale dellacoesione sociale, il terreno di cultura dell'identita'nazionale, il motore del progresso civile e economico delPaese". Lo ha detto Francesco Scrima, segretario dellaCisl-scuola, al convegno 'Nella scuola il futuro del Paese:identita', democrazia, sviluppo', promosso dallo stessosindacato e in corso a Roma. "Oggi che il Paese e' chiamato a una sfida decisiva per ilsuo futuro - ha argomentato Scrima - e' dalla scuola chedobbiamo

(AGI) - Roma, 19 mag. - A rileggere i 150 anni della storiadell'Unita' d'Italia "si puo' trarre una consapevolezza: i benicostruiti dalla scuola sono stati la rete fondamentale dellacoesione sociale, il terreno di cultura dell'identita'nazionale, il motore del progresso civile e economico delPaese". Lo ha detto Francesco Scrima, segretario dellaCisl-scuola, al convegno 'Nella scuola il futuro del Paese:identita', democrazia, sviluppo', promosso dallo stessosindacato e in corso a Roma. "Oggi che il Paese e' chiamato a una sfida decisiva per ilsuo futuro - ha argomentato Scrima - e' dalla scuola chedobbiamo tutti ripartire, con coraggio, onesta' e passione".Per farlo e' necessario, ha continuato il segretario dellaCisl-scuola, "un patto tra politica e societa' per sottrarre lascuola ai suoi insegnanti da inutili quanto dannoseaggressioni". Per Scrima la scuola e' "la piu' grande fabbricadel futuro che c'e' nel Paese. Cosi' come e' statal'istituzione che ha alfabetizzato i cittadini nell'Italiaappena unita e li ha istruiti e professionalizzati neldopoguerra, oggi la scuola nella societa' della conoscenza e'lo strumento indispensabile su cui deve puntare il Paese permantenere alti i livelli di competitivita' in un mercatoglobalizzato e per garantire quella formazione delle persone edel cittadino che e' elemento indispensabile per la nostra vitademocratica". Per questo, ha concluso, "la scuola meritarispetto, riconoscimento e investimenti: e' un valore pubblico,il bene piu' prezioso". (AGI)Gav/Dib