ITALIA 150: CHIAMPARINO, TORINO PIU' DI ALTRE RACCONTA UNITA'

(AGI) - Torino, 18 mar. - "Torino e' una citta' che meglio dialtre puo' raccontare questa Unita', cresciuta com'e' sullaricchezza di culture e di pensiero che negli anni qui hacercato e trovato accoglienza. Torino senza gli immigratisarebbe diventata una citta' piccola, di prospettive eambizioni e non, come ora, una importante citta' europea cheguarda al futuro". Lo ha detto il sindaco di Torino, SergioChiamparino, tra calorosi applausi, accogliendo al Teatro Regiodi Torino, il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano,in occasione delle celebrazioni per i 150 anni dell'Unita'd'Italia. "Torino la aspettava presidente -

(AGI) - Torino, 18 mar. - "Torino e' una citta' che meglio dialtre puo' raccontare questa Unita', cresciuta com'e' sullaricchezza di culture e di pensiero che negli anni qui hacercato e trovato accoglienza. Torino senza gli immigratisarebbe diventata una citta' piccola, di prospettive eambizioni e non, come ora, una importante citta' europea cheguarda al futuro". Lo ha detto il sindaco di Torino, SergioChiamparino, tra calorosi applausi, accogliendo al Teatro Regiodi Torino, il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano,in occasione delle celebrazioni per i 150 anni dell'Unita'd'Italia. "Torino la aspettava presidente - ha dettoChiamparino - rivolgendosi al capo dello Stato - e l'accogliedopo una notte e un giorno di partecipazione all'avvio dellecelebrazioni entusiasmante che dimostra quanto fosse sentitoquesto momento e quanto profondo sia il desiderio di essereprotagonisti di questo spesso momento storico da parte di ognistrato di popolazione. Due belle giornate che rafforzano laRepubblica Italiana e un bel segno per l'Italia unita".Chiamparino ha poi aggiunto che "quella di oggi, ovviamente, e'una fase diversa da quella passata, ma sono immutati i valorisu cui poggiano le fondamenta del nostro agire: il senso delloStato, il rispetto dei diritti e delle regole, l'attenzioneall'altro, l'obbligo morale del proprio dovere, l'interesse deimolti prima degli interessi dei pochi. Valori importanti oggiche la sfida torna a riguardare anche la capacita' di creare itorinesi del futuro, guardando alle tante persone che vengonoqui da molte parti del mondo per cercare quel vivere lavorandoche diventa dignita' e sicurezza per tutti". (AGI)To1/Zeb