DAVID: MARTONE, CINEMA SPECCHIO DI UNITA' ITALIA

(AGI) - Roma, 6 mag. - In Italia "niente piu' del cinema hasaputo dare l'idea della straordinaria articolazione didifferenze che formano il nostro Paese". Cosi' il regista MarioMartone al Quirinale, dove il Capo dello Stato GiorgioNapolitano ha ricevuto i candidati ai premi David di Donatello,ha parlato a nome del cinema italiano. Martone con il film "Noicredevamo" proprio sul Risorgimento italiano, e' in corsa contredici candidature. "Presidente, qualche settimana fa - hacontinuato il regista - lei ci ha voluto ricordare il nostrotrascorso di emigranti, cosi' grande e sofferto. E alloraconsideriamo che

(AGI) - Roma, 6 mag. - In Italia "niente piu' del cinema hasaputo dare l'idea della straordinaria articolazione didifferenze che formano il nostro Paese". Cosi' il regista MarioMartone al Quirinale, dove il Capo dello Stato GiorgioNapolitano ha ricevuto i candidati ai premi David di Donatello,ha parlato a nome del cinema italiano. Martone con il film "Noicredevamo" proprio sul Risorgimento italiano, e' in corsa contredici candidature. "Presidente, qualche settimana fa - hacontinuato il regista - lei ci ha voluto ricordare il nostrotrascorso di emigranti, cosi' grande e sofferto. E alloraconsideriamo che anche i Coppola, gli Scorsese, i Tarantino,figli di italiani approdati negli Stati Uniti, con l'Italia nelcuore hanno fatto grande il cinema americano. Se e' vero, comee' vero - ha aggiunto - che le differenze sono il sale e nonl'ostacolo della nostra unita', confidiamo in un Paese unito ilcui cinema venga arricchito nel prossimo futuro da registiitaliani dai nomi tunisini, libici, bengalesi, rumeni.Desideriamo un grande Paese che sostenga e valorizzi la propriacultura sapendo che e' essa e' viva quando e' aperta, quandonon ha paura, quando ha il coraggio di non piegarsi alleabitudini e convenzioni piu' stanche. L'Italia unita e' statasognata dai poeti e per essa si sono battuti dei ragazzi. E'dunque un sogno di apertura, di vitalita', di democrazia. Ilcinema italiano - ha concluso Martone - con i suoi millemeravigliosi volti di attrici e di attori, di questo sogno e'come fosse lo specchio". Napolitano, dopo il discorso diMartone, rivolgendosi a lui ha scherzato dicendogli: "potevoassumerti come ghostwriter". (AGI)Eli/Dib