CAMBIA L'ALIMENTAZIONE, IN 60 ANNI +300% CARNE E MENO VINO

(AGI) - Roma, 19 mag. - Dal dopoguerra ad oggi gli italianihanno modificato profondamente la propria dieta come dimostral'aumento del 300 per cento dei consumi di carne che si e'verificato negli ultimi 60 anni. E' quanto afferma laColdiretti nel sottolineare che ad aumentare in modoformidabile e' stato anche il consumo di frutta e verduramentre e' diminuito quello di pane, pasta e vino che si e'ridotto di oltre un terzo. Il cambiamento - sottolinea laColdiretti - ha riguardato anche gli aspetti qualitatividell'alimentazione come il passaggio dalla pasta fatta a mano aquella

(AGI) - Roma, 19 mag. - Dal dopoguerra ad oggi gli italianihanno modificato profondamente la propria dieta come dimostral'aumento del 300 per cento dei consumi di carne che si e'verificato negli ultimi 60 anni. E' quanto afferma laColdiretti nel sottolineare che ad aumentare in modoformidabile e' stato anche il consumo di frutta e verduramentre e' diminuito quello di pane, pasta e vino che si e'ridotto di oltre un terzo. Il cambiamento - sottolinea laColdiretti - ha riguardato anche gli aspetti qualitatividell'alimentazione come il passaggio dalla pasta fatta a mano aquella industriale, la crescita della carne bovina rispetto aquella di pollo, l'arrivo di nuove varieta' di frutta come ilkiwi negli anni '80, l'affermarsi dell'extravergine di olivanei confronti del lardo e strutto presenti a nord daldopoguerra e del successivo boom della margarina. Negli ultimi60 anni sono aumentate - prosegue la Coldiretti - del 56 percento le chilocalorie consumate mediamente al giorno dagliitaliani. Profondi cambiamenti si sono verificati - prosegue laColdrietti - anche dal punto di vista economico con unaprogressiva riduzione dell'incidenza della spesa alimentare suiconsumi totali degli italiani che e' passata dal 45 per centodel 1950 al 15 per cento del primo decennio del ventesimosecolo. In questo ultimo periodo secondo il rapportoCensis/Coldiretti cresce l'attenzione alla qualita', allasicurezza e all'impatto eco sociale. Una tendenza alla quale e'in grado di rispondere l'agricoltura italiana che daldopoguerra e' diventata leader a livello internazionale conprimati sul piano qualitativo, ambientale e sanitario.L'agroalimentare Made in Italy ha conquistato nel 2009 laleadership nei prodotti tipici in Europa con 202riconoscimenti, il maggior numero di imprese biologiche e ilprimo posto nella sanita' e nella sicurezza alimentare, con unrecord del 99 per cento di campioni con residui chimici al disotto dei limiti di legge. Il modello agricolo italiano e'vincente nel mondo dove ha conquistato primati nella qualita',tipicita' e nella salubrita' delle produzioni, ma anche -conclude la Coldiretti - nel valore aggiunto per ettaro diterreno, ovvero la ricchezza netta prodotta per unita' disuperficie dall'agricoltura italiana, che e' oltre il triplo diquella Usa, doppia di quella inglese, e superiore del 70 percento di quelle di Francia e Spagna. (AGI)