Nappi (Tim), le smart city sono il vero futuro per i giovani

(AGI) - Roma - A conclusione della seconda tappa del Roadshow"Smart cities for a better wolrd" - organizzata da Formiche,Agol e Agenzia Nazionale per i Giovani all'Universita' deglistudi di Bari

(AGI) - Roma - A conclusione della seconda tappa del Roadshow"Smart cities for a better wolrd" - organizzata da Formiche,Agol e Agenzia Nazionale per i Giovani all'Universita' deglistudi di Bari "Aldo Moro" - e' stato il sottosegretarioall'Istruzione, Angela D'Onghia, a fare il punto sulleprospettive per studenti e imprese nelel smart citiws. Nelcorso dei workshop hanno lavorato in maniera congiunta ecreativa discutendo e ipotizzando soluzioni per rendere lecitta' intelligenti ancora piu' smart. Tra gli altri era presente anche Salvatore Nappi,Responsabile Business Sales Sud di Telecom Italia, intervistatoda Agi.

Che consiglio si sente di dare ai ragazzi per essereprotagonisti nello sviluppo delle Smart cities?

Consiglio di aprirsi al mondo della open innovation e dei bigdata, vere frontiere della tecnologia. I ragazzi hanno adisposizione una quantita' immensa di strumenti per poteressere protagonisti dei cambiamenti in atto. Prima se sinasceva a Lecce o a Matera si rimaneva isolati e non sologeograficamente. Oggigiorno il digital divided e' diminuito digran lunga e si puo' essere davvero artefici del proprio futuroe non e' demagogia. Prima servivano grandi capitali, ingentiinvestimenti, ora con una buona idea, il futuro e' nelle manidi tutti.

In quale settore delle Smart cities devono puntare glistudenti?

I progetti che investono le citta' affinche' queste siano piu'smart coprono una quantita' immensa di settori: da quelloambientale a quello turistico, da quello della mobilita' aquello della sicurezza su strada e poi ancora scuole, pubblicaamministrazione, universita'. Bisogna essere smart in ogniambito, cercando di privilegiarli tutti.Telecom Italia, attraverso TIM - il brand unico del Gruppo -che ruolo sta avendo in questa rivoluzione digitale?TIM sta compiendo un passo fondamentale: quello di rendere il"sistema hardware" un "sistema software" che sia a disposizionedi tutti in maniera semplice e veloce. Siamo passati da 30 a100 megabit sia su rete fissa che su rete mobile. Stiamofornendo competenze che vadano a supporto delle imprese. Stiamoimplementando i servizi ai cittadini, con strumenti tecnici ecapitale umano, per rendere la vita quotidiana piu' efficientee smart. E in ogni progetto i giovani sono la vera risorsa: a60 anni si ha l'esperienza, ma a 30 anni esiste la vera vogliadi aprirsi al mondo. Gli studenti di oggi sono i manager didomani, il futuro non aspetta.

Qual e' una start-up che unisce il concetto di Smart citiesalla tradizione del nostro Paese?

Mi viene in mente un'applicazione mobile in ambito turistico,si chiama Viaggiart, e' stata sviluppata in Calabria e premiatacome migliore startup turistica italiana durante "La Repubblicadelle idee" di Matera nel 2014. Questa e' una piattaforma chepermette di conoscere e scoprire tutti i luoghi italiani dellacultura meno conosciuti. E' stata progettata utilizzando i dataset disponibili sui portali del Ministero per i Beni Culturaliuniformandoli e rendendoli fruibili in maniera facile eintuitiva. Ma la vera vittoria e' stato il fatto che questaapp, uscendo dalla fase sperimentale, e' diventata una vera epropria soluzione commerciale tra i turisti e chi voleva farsiconoscere dal turismo ma non ci riusciva perche' pococonosciuto o troppo piccolo. TIM, con i suoi acceleratori,aiuta i piu' piccoli a venire su nel mercato.

Quanto e come sta investendo TIM nei progetti di Smart cities?

Per il triennio 2015-2017 e' stato varato un piano da 10miliardi di euro di investimenti complessivi in Italia. Entrola fine di questo periodo prevediamo di riuscire a coprire il95% del territorio nazionale con rete 4g e il 75% da una fibraottica a partire da una velocita' di 30 megabit al secondo. Mifa piacere citare la Campania, regione in questo caso virtuosa,che ha gia' raggiunto oltre il 71 per cento di copertura infibra. Senza scandali, senza clamori, siamo riusciti a"illuminare" piu' comuni di quelli previsti arrivando cosi' aduna copertura che e' tra le piu' alte in Italia. Anche laPuglia detiene un altro buon primato: Lecce ha vinto lamedaglia d'oro della classifica dell'ICity Rate, vincendo tra106 comuni italiani. Grazie all'aumento dei tassi diimprenditorialita', mobilita' territoriale e alternativa,impegno nel monitoraggio dell'aria e connessione fra imprese,Lecce e' risultata essere la realta' cittadina del Mezzogiornocon la performance migliore. E poi bisogna riconoscerlo, nel lavoro quotidianointeragiamo con amministrazioni migliori rispetto a qualcheanno fa perche' piu' aperte al cambiamento. E si vede.