Arabia Saudita Paese Ospite d? Onore 29esima edizione

(AGI) - Torino, 18 mag. - Sara' l'Arabia Saudita il PaeseOspite d'Onore del 29° Salone Internazionale del Libro diTorino. L'Arabia Saudita ha gia' partecipato con un propriostand alle edizioni 2014 e 2015 e sara' presente nel 2016 conun grande spazio di oltre 300 metri quadri. L'accordo e' statodefinito in un incontro tra il presidente della Fondazione peril Libro, la Musica e la Cultura Rolando Picchioni e l'addettoculturale saudita in Italia, Fahad Hamad Almaghlooth.L'Ambasciata saudita in Italia fara' da capofila, coinvolgendoufficialmente alcuni ministeri e le istituzioni culturali delPaese. "Da tempo -

(AGI) - Torino, 18 mag. - Sara' l'Arabia Saudita il PaeseOspite d'Onore del 29° Salone Internazionale del Libro diTorino. L'Arabia Saudita ha gia' partecipato con un propriostand alle edizioni 2014 e 2015 e sara' presente nel 2016 conun grande spazio di oltre 300 metri quadri. L'accordo e' statodefinito in un incontro tra il presidente della Fondazione peril Libro, la Musica e la Cultura Rolando Picchioni e l'addettoculturale saudita in Italia, Fahad Hamad Almaghlooth.L'Ambasciata saudita in Italia fara' da capofila, coinvolgendoufficialmente alcuni ministeri e le istituzioni culturali delPaese. "Da tempo - spiega Almaghlooth - prendiamo parte ai piu'importanti saloni del libro nel mondo per proporre la nostracultura. La partecipazione sara' all'altezza del prestigio delSalone di Torino". Tutto da definire l'aspetto letterario, mal'addetto culturale ha anticipato che si orientera' su titolidi letteratura, arte e libri per ragazzi, e che arriveranno aTorino numerosi intellettuali per partecipare ai convegni. "Peril momento abbiamo 21 libri tradotti in italiano - concludeAlmaghlooth - ma contiamo di proporne altri e di far conosceremeglio l'Islam agli Italiani e a chi e' interessato a capirnela cultura, e porteremo informazioni sui nostri luoghi sacri".Secondo il presidente Rolando Picchioni "Il Salone ha unafunzione maieutica. Suo compito e' garantire opportunita'd'espressione e di dialogo a chi desideri far conoscere lapropria cultura, civilta' e produzione letteraria, e alcontempo offrire a ciascuno nuovi strumenti di conoscenza eformazione di un proprio giudizio, tanto piu' utili e necessariin caso di realta' cosi' complesse e problematiche come ilmondo arabo". "E' sempre stato cosi' - aggiunge Picchioni -anche quando le polemiche hanno accompagnato la partecipazione,quali Paesi ospiti, di Israele, dell'Egitto, della Palestina.In questo senso, il 'social network' rappresentato dal Salonepuo' assolvere anche una reale funzione politica e civile".(AGI).

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