#Smart4cities, prima tappa all'Universita' Luiss

(AGI) - Roma, 12 ott. - Fischio d'inizio per il primoappuntamento "smart" del roadshow organizzato da Formiche eAgol in collaborazione con l'Agenzia nazionale per i giovani. Diversi esponenti di istituzioni e imprese hanno parlatoinsieme su come poter essere #smartcitizens e cosa vuol direvivere in #smartcities. Il Professor Giampiero Gallo,consigliere economico del Presidente del Consiglio, spiega:"Non prendo il taxi, preferisco il car sahring, oppure vado inbicicletta, finanche sembrando un motociclista vietnamita...""La vera conquista e' diffondere la condivisione, sicondividono le macchine, gli uffici e ora anche le case; esseresmart vuol dire diffondere

(AGI) - Roma, 12 ott. - Fischio d'inizio per il primoappuntamento "smart" del roadshow organizzato da Formiche eAgol in collaborazione con l'Agenzia nazionale per i giovani. Diversi esponenti di istituzioni e imprese hanno parlatoinsieme su come poter essere #smartcitizens e cosa vuol direvivere in #smartcities. Il Professor Giampiero Gallo,consigliere economico del Presidente del Consiglio, spiega:"Non prendo il taxi, preferisco il car sahring, oppure vado inbicicletta, finanche sembrando un motociclista vietnamita...""La vera conquista e' diffondere la condivisione, sicondividono le macchine, gli uffici e ora anche le case; esseresmart vuol dire diffondere la cultura della sharing economy",assicura invece Andrea Cardinali, presidente e Ad di AlphabetItalia. Per Laura Bononcini, Head of Public Policy, Italy diFacebook, "la tecnologia e' un mezzo per raggiungerel'obiettivo di rendere smart le citta' in cui viviamo. A NewYork, per esempio, tramite le foto Instagram si controlla lagestione dei rifiuti. In altre grandi citta', Facebook vieneusato dalle amministrazioni comunali per creare un meccanismodi domanda/risposta con i cittadini. L'innovazione non e' talese non e' smart" afferma. Simona Vicari, sottosegretario allo Sviluppo Economico condelega a Smart City, spiega: "come le tecnologie Ict sonocapaci di teleacquisire grandi quantitativi di dati edelaborarli in tempi brevi allo stesso modo bisogna saperacquisire dati dal tessuto urbano e non, per processarli intempi brevi e rendere la citta' simile ad un organo sensoriale(city sensing): senza un'adeguata piattaforma di telecontrollol'organismo - citta' e' come privato dei suoi sensi e, quindi,impossibilitato a prendere decisioni". Andrea Costa, manager per Expo2015 di Telecom Italia, cheha lavorato quattro anni per rendere Expo la prima citta'intelligente di Italia: "quando abbiamo iniziato a progettareExpo, abbiamo pensato che questo doveva essere come uno stadioda gioco dove poter condividere l'innovazione con il resto delmondo. Ma al contrario di uno stadio nel quale la rete funzionamale, Expo e' stato costruito attorno alla rete, per renderel'esposizione universale socialmente virale". Un altro esempio di dimensioni piu' ridotte lo racconta ilprofessor Christian Iaione: "smart cities non vuol diresolamente innovazione tecnologica, ma personalizzazionedell'ambiente urbano. LabGov nella citta' di Battipaglia,comune commissariato per mafia, ha puntato sulla innovazioneagricola per combattere la mafia. Capire i bisogni deicittadini e adattare la tecnologia intelligente sugli stessi e'il vero punto di forza". Secondo Anna Brogi, Head of Health, Safety, Environment andQuality, Divisione Globale Infrastrutture e Reti Enel,"dobbiamo valorizzare il lavoro dell'Italia dal punto di vistaenergetico, delle infrastrutture e della mobilita': quantisanno che siamo leader nel mondo nelle smart grid? Quanti sannoche i nostri progetti sulla smart mobility sono presi a modellodai leader di settore? E non parliamo solamente di Expo maanche di citta' come L'Aquila, Bari, Genova""Come il piccolo principe avrebbe voluto dedicare 53 minuti algiorno per 'camminare adagio adagio verso una fontana' -conclude il professor Gallo - anche noi dovremmo capire ilvalore di quei 53 minuti per riscoprirci smart e usare latecnologia senza esserne schivi". (AGI).