WEC 2010: BIROL (IEA), INCERTEZZA MAI VISTA PER MERCATO ENERGIA

(AGI) - Montreal, 14 set. - "In questi mesi, in questi giorni,il mercato dell'energia ha raggiunto un livello di incertezzasenza precedenti". A lanciare l'allarme e' Fatih Birol ChiefEconomist dell'International Energy Agency (Iea), anticipando,durante il Wec di Montreal, alcune delle conclusionidell'Outlook 2010 dell'Agenzia. "L'industria energetica si trova davanti a sfide cruciali"ha aggiunto l'economista, dicendosi fiducioso pero' che essa"sapra' rispondere, come in passato, facendo miracoli". Iprincipali fattori di criticita' sono quattro, primo fra tutti,l'incertezza sui tempi e sull'entita' della ripresa economica esulla tenuta della domanda da parte dai paesi emergenti. "Lamaggior

(AGI) - Montreal, 14 set. - "In questi mesi, in questi giorni,il mercato dell'energia ha raggiunto un livello di incertezzasenza precedenti". A lanciare l'allarme e' Fatih Birol ChiefEconomist dell'International Energy Agency (Iea), anticipando,durante il Wec di Montreal, alcune delle conclusionidell'Outlook 2010 dell'Agenzia. "L'industria energetica si trova davanti a sfide cruciali"ha aggiunto l'economista, dicendosi fiducioso pero' che essa"sapra' rispondere, come in passato, facendo miracoli". Iprincipali fattori di criticita' sono quattro, primo fra tutti,l'incertezza sui tempi e sull'entita' della ripresa economica esulla tenuta della domanda da parte dai paesi emergenti. "Lamaggior parte della crescita della domanda di energia provienedalle economie emergenti, che non sono state colpite duramentedalla crisi. Ma la questione e' - ha detto Birol - la Cina,l'india, il Medio Oriente, saranno capaci di mantenere leperformance degli ultimi mesi?". Il secondo fattore di incertezza riguarda il mercato delgas: "Negli ultimi anni, analizzando la situazione del NordAmerica, abbiamo detto che stavamo andando verso unasaturazione del mercato del gas ed e' quello a cui stiamoassistendo ora" ha sottolineato l'economista, facendoriferimento all'abbondanza di offerta determinata dallosfruttamento dei giacimenti di shale gas. "Questa situazionepotrebbe durare piu' di quanto alcuni hanno previsto un annofa". Inoltre l'abbondanza di shale gas ha creato anche "deiperdenti" vale a dire tutti quei paesi esportatori che hannoperso quote di mercato che potrebbero reagire tagliando gliinvestimenti "soprattutto nell'upstream". La terza sfida cheattende l'industria energetica riguarda i cambiamenticlimatici: "Le politiche per limitare i cambiamenti climaticidei diversi Paesi che impatto avranno sulle loro politicheenergetiche?" si chiede Birol. L'ultimo fattore "importante percapire i mercati energetici" e' il prezzo: "Sia dal lato delladomanda che da quello dell'offerta - ha sottolineatol'economista della Iea - stiamo perdendo sensibilita' aimutamenti nel prezzo". (AGI)Cli