MEDITERRANEO: LOMBARDO, NUOVO DIALOGO PARTA DAI SOGGETTI LOCALI

(AGI) - Catania, 10 dic. - Il dialogo nel Mediterraneo e tra ila sponda Sud e l'Europa deve ripartire dai poteri locali,dalla collaborazione tra gli attori politici ed economici delterritorio su temi concreti, per creare una rete di relazionipiu' fitta di quanto non sia possibile con gli accordi tra igoverni centrali dei singoli Paesi. E' la strategia che ilpresidente della Regione siciliana ha lanciato dal Forum"Vecchi e nuovi attori nel Mediterraneo che cambia: il ruolodei popoli, delle regioni, e dei sogetti locali, dei governi edelle istituzioni sovranazionali in una strategia integrata

(AGI) - Catania, 10 dic. - Il dialogo nel Mediterraneo e tra ila sponda Sud e l'Europa deve ripartire dai poteri locali,dalla collaborazione tra gli attori politici ed economici delterritorio su temi concreti, per creare una rete di relazionipiu' fitta di quanto non sia possibile con gli accordi tra igoverni centrali dei singoli Paesi. E' la strategia che ilpresidente della Regione siciliana ha lanciato dal Forum"Vecchi e nuovi attori nel Mediterraneo che cambia: il ruolodei popoli, delle regioni, e dei sogetti locali, dei governi edelle istituzioni sovranazionali in una strategia integrata disviluppo condiviso", che si e' concluso oggi a Catania. "Nonbastano -ha detto Lombardo- accordi al vertice tra Stati.Occorre prestare attenzione ai nuovi attori apparsi sullascena, promuovere intese tra collettivita' locali, entiterritoriali, regioni: sono questi i protagonisti ai quali fareriferimento". Il governatore siciliano ha sottolineato che "i cambiamentiradicali avvenuti nei Paesi della sponda sud del Mediterraneonon costituiscono una minaccia per l'Europa ma un'opportunita'"e che "di fronte alla complessita' delle attuali trasformazionipolitiche e sociali occorre rifondare le basi di unacollaborazione Nord-Sud secondo nuovi principi e nuovi metodidi lavoro, al fine di raggiungere obiettivi condivisi", con una"collaborazione fondata sulla fiducia reciproca tra lenazioni". Il presidente della Regione siciliana si e' poisoffermato sulla crisi economica e finanziaria che coinvolgeanche l'area mediterranea e che la sua complessita' "impone diaffrontare con fermezza problemi come la disoccupazione, lapoverta', la carente formazione professionale; di eliminaredispersioni di mezzi per concentrare le gia' scarse risorsedisponibili su progetti prioritari condivisi; di mirare a uno'sviluppo contemporaneo e parallelo' dei Paesi europei e dellasponda Sud". Nei suoi due interventi ai lavori, aperti ieri mattina dalministro degli Esteri, Giulio Terzi e quali hanno partecipanorappresentanti istituzionali e diplomatici, ma anche dellacultura, dell'economia e della societa' civile di 21 Paesi, ilpresidente Lombardo ha indicato alcuni temi su cui lavorare: lacreazione di nuove reti di trasporto aereo, marittimo eferroviario tra i Paesi interessati; nuovi poli di formazionecome il "Politecnico del Mediterraneo"; l'introduzione distrumenti finanziari attraverso una Banca per il Mediterraneo;piu' intense collaborazioni tra PMI; investimenti congiunti nelsettore delle energie rinnovabili; la realizzazione di accorditra i Distretti della pesca; l'istituzione di una Borsa per ilturismo da realizzare a Palermo il prossimo anno. Lombardo si e' poi chiesto: "In questo immenso 'cantiereper il futuro', qual'e' il ruolo della Sicilia? Per la suaposizione geografica e per la sua storia millenaria l'isola e'un vero ponte tra le due sponde del Mediterraneo. Il Forum -haproseguito il governatore- ha sottolineato l'importanza di unapiu' stretta collaborazione tra la Sicilia e i nuoviprotagonisti dei Paesi vicini nella quale possiamo tuttiritrovarci". Lombardo ha invitato tutti a continuare a lavorarein sinergia con appuntamenti a scadenza annuale e creare "unarete permanente di collegamento per assicurare ai nostri Paesiuno sviluppo sostenibile in una grande regione di pace, difiducia e di comprensione reciproca". (AGI)Rap/Mzu