Camere Golfo, donne risorsa della nostra imprenditoria

(AGI) - Torino, 12 giu. - L'economia dei paesi del Golfo puntasulle donne, motore dimenticato per alcune societa' islamichema una vera e propria risorsa per gli astri nascenti delbusiness islamico, Emirati, Kuwait, Oman, Bahrein, Qatar eArabia Saudita. A parlare di donne e imprenditoria nel Golfo e'il segretario generale della Federazione delle Camere diCommercio del Golfo, Abdulrahim Hassan Naqi, ospite del nonoWorld Chambers Congress a Torino. "C'e' un enorme aumento didonne imprenditrici nei paesi del Golfo. A oggi rappresentanoil 15-20% della nostra business community. Lavorano molto ehanno iniziativa. Credo che possano

(AGI) - Torino, 12 giu. - L'economia dei paesi del Golfo puntasulle donne, motore dimenticato per alcune societa' islamichema una vera e propria risorsa per gli astri nascenti delbusiness islamico, Emirati, Kuwait, Oman, Bahrein, Qatar eArabia Saudita. A parlare di donne e imprenditoria nel Golfo e'il segretario generale della Federazione delle Camere diCommercio del Golfo, Abdulrahim Hassan Naqi, ospite del nonoWorld Chambers Congress a Torino. "C'e' un enorme aumento didonne imprenditrici nei paesi del Golfo. A oggi rappresentanoil 15-20% della nostra business community. Lavorano molto ehanno iniziativa. Credo che possano veramente cambiare inmeglio la nostra societa' e dare un grande contributo". SecondoNaqi la sfida dell'imprenditoria femminile e' grande. "Quandouna societa' non ti da' il potere devi prendertelo. E oggiassistiamo soprattutto a una sfida tra donne, quelle chelavorano e quelle che rispetta i ruoli piu' tradizionali. Noisosteniamo le donne che lavorano nelle imprese e, nel nostrostatuto non facciamo differenze di genere". Naqi ha raccontato la sua esperienza: "Sono del Bahrein, holavorato nella Camera di Commercio per 27 anni e dal 2007 sononella Federazione dei Gcc. Da allora ho sempre cercato dispingere l'inserimento delle donne e il risultato e' statoincredibile". Una tendenza, ha aggiunto, che se nel Barhein e'realta' da molto tempo, e' invece una novita' per l'ArabiaSaudita, societa' piu' chiusa e dove alle donne ancora non e'permesso di guidare. "Si e' vero - ha detto Naqi - ma anche li'le cose stanno cambiando molto. Secondo i dati dell'Ilo e' il Qatar il paese che ha piu'donne nel mondo del lavoro, pari al 50,8%, seguono gli Emiraticon il 46,6%, il Kuwait, il Barhein e l'Oman. L'Arabia Sauditae' invece in fondo alla classifica con solo il 18,2% delledonne lavoratrici, molto spesso impiegate in aziende difamiglia, vicine al loro marito. "Il fenomeno delle businesswomen sta comunque prendendo piede anche li' e le cose pianopiano cambieranno come e' successo negli altri paesi" ha dettoNaqi spiegando che quello delle donne imprenditrici e' unargomento ormai affrontato in molti fori discussione organizzati dalla Federazione, il prossimo a fine anno inQatar. Il rappresentante delle Camere di Commercio Gcc ha ancheelogiato l'Italia, l'imprenditoria del Paese e l'attivismo delsuo settore privato che, ha detto, "dovrebbe viaggiare manonella mano con quello dei paesi del Golfo dove ci sonotantissime opportunita' per le aziende italiane". E infineTorino. "Non la conoscevo ma e' una realta' incredibile,straordinaria. Una citta' piena di storia e cultura e con untessuto industriale molto promettente". (AGI).