Pasquali(Ied), messi alle strette italiani fanno miracoli

(AGI) - Roma, 25 ott. - "Messi alle strette, noi italianifacciamo miracoli": cosi' Pino Pasquali, architetto e direttorescientifico dello IED, commenta il successo di Expo2015, temaal centro dell'incontro "Diplomazia del design. Expo:un'occasione di country branding?" che si svolgera' lunedi' 26ottobre a Roma nell'ambito del Festival della Diplomazia. "Exposi e' dimostrato un momento efficace di promozione del brandItalia - spiega Pasquali -. I dati sono confortanti, e' davveroun grande successo. Tutti hanno dato fondo alla creativita', ipadiglioni hanno forme inaspettate, la fantasia e' quasiesagerata. Molti temevano che l'Italia non sarebbe riuscita

(AGI) - Roma, 25 ott. - "Messi alle strette, noi italianifacciamo miracoli": cosi' Pino Pasquali, architetto e direttorescientifico dello IED, commenta il successo di Expo2015, temaal centro dell'incontro "Diplomazia del design. Expo:un'occasione di country branding?" che si svolgera' lunedi' 26ottobre a Roma nell'ambito del Festival della Diplomazia. "Exposi e' dimostrato un momento efficace di promozione del brandItalia - spiega Pasquali -. I dati sono confortanti, e' davveroun grande successo. Tutti hanno dato fondo alla creativita', ipadiglioni hanno forme inaspettate, la fantasia e' quasiesagerata. Molti temevano che l'Italia non sarebbe riuscita aportare a termine le opera in tempo, ma noi italiani siamofatti cosi', messi alle strette facciamo miracoli". Le ragioni del successo di Expo2015, e i punti di forza del"soft power" italiano - l'abilita' di attrarre tramite lapropria cultura e i propri valori, importante strumento didiplomazia - saranno analizzate da Pasquali insieme a MicheleMole', progettista del Padiglione Italia, e Gabriele Stringa,web editor Grazia Casa e professore all'Accademia del Lusso. "L'Italia puo' non avere industrie come la Apple o laToyota - continua Pasquali - ma e' capacissima di attrarre icreativi. Basta pensare che, a dispetto della vulgata secondola quale l'Italia non attire cervelli esteri, circa la meta'degli studenti dei master IED e' straniero". (AGI).