CONSUMATORI, SILENZIO SU OSSERVATORI TELEVOTO

(AGI) - Sanremo, 14 feb. - "E' preoccupante il silenzio dellaRai sulla richiesta dell'Agcom di far partecipare al Festivaldi Sanremo i rappresentanti dei consumatori come osservatorisul televoto". E' quanto dichiara Massimiliano Dona, segretariogenerale dell'Unione Nazionale Consumatori (UNC), commentandol'assenza di qualsiasi iniziativa da parte di viale Mazzini inattuazione del Regolamento recentemente approvato dall'Agcom. "Nessuno ha preso contatti con noi, nonostante l'imminenzadel Festival - afferma l'avvocato Dona - non ci e' statafornita alcuna indicazione sul concreto svolgimento delleoperazioni alle quali dovremmo presenziare". "Avevamo invocatoun atteggiamento di lealta' da parte della Rai -

CONSUMATORI, SILENZIO SU OSSERVATORI TELEVOTO

(AGI) - Sanremo, 14 feb. - "E' preoccupante il silenzio dellaRai sulla richiesta dell'Agcom di far partecipare al Festivaldi Sanremo i rappresentanti dei consumatori come osservatorisul televoto". E' quanto dichiara Massimiliano Dona, segretariogenerale dell'Unione Nazionale Consumatori (UNC), commentandol'assenza di qualsiasi iniziativa da parte di viale Mazzini inattuazione del Regolamento recentemente approvato dall'Agcom. "Nessuno ha preso contatti con noi, nonostante l'imminenzadel Festival - afferma l'avvocato Dona - non ci e' statafornita alcuna indicazione sul concreto svolgimento delleoperazioni alle quali dovremmo presenziare". "Avevamo invocatoun atteggiamento di lealta' da parte della Rai - prosegueMassimiliano Dona - ma siamo alle solite: l'azienda non ci haneppure spiegato se e come intende escludere il ricorso ai callcenter e di ogni altro meccanismo che pregiudichi l'interessedella collettivita' falsificando gli esiti della votazione comesembra essere avvenuto in altre circostanze". "Su questo punto- insiste Dona - il regolamento parla chiaro:secondo l'articolo 5, comma 4, e' vietato esprimere votitramite sistemi automatizzati o meno, fissi o mobili, chepermettono l'invio massivo di chiamate o sms, ne' da utenze cheforniscono servizi di call center". "Per questo - conclude Dona- invochiamo la collaborazione degli operatoritelefonici che dovrebbero essere ragionevolmente in grado divigilare su tale divieto, sempre se gli interessi economici nonprevalgano ancora sul rispetto delle regole". (AGI)Vic