CASTELLITTO, SCELTE FATTE ALL'UNANIMITA'

(AGI) - Roma, 5 nov. - "Abbiamo fatto le nostre scelte dopodiscussioni bellissime e abbiamo sempre raggiunto consensiunanimi per quanto riguarda il film 'Kill me please', che havinto il festival, l'accordo e' stato immediato". Lo ha dettodurante la conferenza stampa conclusiva del FestivalInternazionale del Film di Roma il presidente della giuriaSergio Castellitto. Spiegando alla stampa le scelte dellagiuria da lui guidata, Castellitto ha detto che premiare ilfilm di Olias Barco "e' stata una scelta fatta perche' questae' una pellicola che scapicollava rispetto alla media deglialtri film, perche' contiene una sana

CASTELLITTO, SCELTE FATTE ALL'UNANIMITA'

(AGI) - Roma, 5 nov. - "Abbiamo fatto le nostre scelte dopodiscussioni bellissime e abbiamo sempre raggiunto consensiunanimi per quanto riguarda il film 'Kill me please', che havinto il festival, l'accordo e' stato immediato". Lo ha dettodurante la conferenza stampa conclusiva del FestivalInternazionale del Film di Roma il presidente della giuriaSergio Castellitto. Spiegando alla stampa le scelte dellagiuria da lui guidata, Castellitto ha detto che premiare ilfilm di Olias Barco "e' stata una scelta fatta perche' questae' una pellicola che scapicollava rispetto alla media deglialtri film, perche' contiene una sana intensita' morale, inquanto racconta la morte in maniera irriverente e scorretta, unmodo che ci spaventa molto". Importante e' stato anche ilMarc'Aurelio d'oro ricevuto da quello che all'unanimita' e'considerato il migliore attore italiano, Toni Servillo. "Luirappresenta - ha detto ancora Castellitto - tutto il cinemaitaliano degli ultimi anni nell'espressione migliore che e'quella degli attori. L'interprete di 'Una vita tranquilla'durante l'incontro successivo della stampa con i premiati, haringraziato per il complimento, e ha detto: "Castellitto e' uncollega e un amico che stimo profondamente e credo che abbiaragione quando dice che abbiamo una bellissima generazione diattori. Credo pero' - aggiunge Servillo - che bisogna aspettareancora per avere lo stesso gruppo che ha fatto grande il cinemaitaliano. I giovani sono bravi e stanno crescendo ma, non e'giusto aspettarsi che nasca ogni anno un nuovo grande talento.Questi spesso arrivano ogni trent'anni. In ogni caso la nuovagenerazione di attori italiani ma anche di registi esceneggiatori e' eccezionale". (AGI)Cau/Dib